‘C’è voglia di satira’ Riecco il giornalino
Far ridere e riflettere con vignette e fotomontaggi. La prima edizione de ‘La foca biota’ verrà distribuito da metà gennaio 2027, a ridosso del Rabadan
Di Fabio Barenco
«Ridare spazio alla satira in Ticino». È questo in sostanza l’obiettivo di Alberto Cippà e Alberto Cotti che lo scorso 6 giugno hanno fondato l’associazione no profit ‘La foca biota’ che sarà anche il nome del giornalino che verrà pubblicato a ridosso del Carnevale Rabadan di Bellinzona. Vignette e fotomontaggi accompagnati da testi satirici «che dovranno far ridere anche le stesse persone prese di mira», ha spiegato Cotti (che si occuperà maggiormente della parte redazionale del progetto) durante un incontro con i media, tenutosi ieri nella sede della società Rabadan – e dove sennò? –. Far ridere e riflettere insomma, ma anche con una forte componente benefica: «L’intero utile sarà donato in beneficenza», ha sottolineato Cippà che si occuperà maggiormente delle questioni amministrative e organizzative. «Al momento non è ancora stato deciso a quale o quali enti sarà devoluta la somma: saranno i soci a deciderlo». A questo proposito, chi fosse interessato a diventare socio dell’associazione può scrivere a zueri62@hormail.com.
Venti pagine, una volta all’anno
“A funerali avvenuti ‘La foca biota’ si stringe fraternamente ai padrini Mario, Fabio, Henrik, Renato, Mattia, Vito, Mauro e al figlioccio Philippe nel triste momento della prematura scomparsa del progetto Capitale culturale svizzera”. È solamente un esempio – postato sulla relativa pagina Facebook; presto sarà attivato anche il sito web – di quello che si potrà leggere sul giornalino che verrà distribuito nelle due settimane che precedono il Carnevale Rabadan (metà gennaio 2027), in alcuni chioschi e durante il mercato del sabato (compreso quello che si terrà durante i bagordi). Il giornale sarà verosimilmente composto da una ventina di pagine e costerà 5 franchi. Al momento è prevista un’unica edizione all’anno con una tiratura di 2-3mila copie.
Contenuti frutto di collaborazioni a titolo volontario
Saranno principalmente affrontate tematiche locali e prese di mira «persone che ricoprono una carica pubblica, come municipali, consiglieri di Stato e granconsiglieri», ha precisato Cotti. Insomma, «il materiale non mancherà di certo, ve n’è parecchio…». I contributi presenti nelle pagine saranno, almeno inizialmente, frutto di collaborazioni. «Abbiamo già trovato diverse persone che si sono dette pronte a mettersi a disposizione a titolo volontario», ha precisato Cippà. Ciò significa che i costi da coprire (stimati a 5-6mila franchi) saranno sostanzialmente quasi solo quelli relativi alla stampa del giornalino. Come detto, quello che rimarrà, ossia l’utile, sarà poi devoluto in beneficenza.
‘In ogni caso ci divertiremo’
In questo contesto rimane ora da capire quale sarà la rispondenza del pubblico. Ovvero se ci saranno persone disposte ad acquistare ‘La foca biota’ – in italiano: ‘la foca nuda’; riferimento alla fontana presente in piazza Governo (che in realtà rappresenta un’otaria) –. «È da almeno 25-30 anni che non vi è più un giornalino di Carnevale», ha detto Cippà, ricordando che in passato venivano stampati quelli del Rabadan e quello dei ‘Tri Bofitt’. «Siamo consapevoli che col passare del tempo sono cambiati sia il Carnevale, sia Bellinzona», ha aggiunto Cotti. «Una volta si festeggiava principalmente nei bar (dove venivano anche messi in scena spontaneamente degli sketch) e dietro a un travestimento si nascondevano spesso parecchie riflessioni, condivise in gruppi di amici o appassionati. Inoltre oggi in città vivono anche persone che, non essendo nate a Bellinzona, hanno magari un legame meno forte con il Carnevale rispetto a coloro che l’hanno vissuto sin da bambini». Per coinvolgere maggiormente i giovani si sta dunque pensando «di mettere a disposizione ‘La foca biota’ nelle scuole superiori, così come di coinvolgere le società sportive del territorio nella distribuzione del giornalino, in particolare nei quartieri più periferici di Bellinzona». Società sportive che potranno tra l’altro «trattenere una parte del prezzo di vendita». Insomma l’interesse nei confronti di un giornale satirico resta un grande punto di domanda. Tuttavia, Cippà e Cotti (amici di lunga data con una forte passione per il Carnevale) ritengono che valga la pena riproporre tale offerta, anche perché «c’è voglia di satira, e noi vogliamo ridarle spazio». In ogni caso, e ne sono sicuri, «ci divertiremo».
BELLINZONA E VALLI
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2026-06-09T07:00:00.0000000Z
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