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I ‘senatori’ non ‘mollano’ il settore alberghiero

Oltre che della Lex Ubs (vedi a pagina 3), il Parlamento martedì si è occupato di numerosi altri dossier. I principali in sintesi:

Iva Il Consiglio degli Stati ha approvato per 31 voti a 9 il disegno che vuole prorogare l’aliquota speciale dell’Iva per le prestazioni nel settore alberghiero del 3,8%, in scadenza a fine 2027, fino alla fine del 2035. Il dossier torna al Nazionale, che invece, in giugno, aveva optato per la non entrata in materia.

Accordo col Mercosur Il Consiglio degli Stati ha eliminato tacitamente l’ultima divergenza col Nazionale sull’accordo di libero scambio tra gli Stati dell’Aels (Svizzera, Norvegia, Islanda e Liechtenstein) e il Mercosur (Argentina, Brasile, Paraguay e Uruguay), dicendosi d’accordo con l’aumento di 25 milioni di franchi dei mezzi destinati alla cooperazione internazionale per lottare, in particolare, contro la deforestazione, specie dell’Amazzonia. L’oggetto è pronto per le votazioni finali. L’ultima parola dovrebbe spettare però al popolo: diverse organizzazioni della società civile, attive nel rispetto dell’ambiente e dei diritti umani, hanno infatti già annunciato il referendum.

Crans-Montana Il Nazionale ha approvato, con 106 voti contro 87 e 4 astenuti, lo stanziamento di 20 milioni di franchi da parte della Confederazione quale partecipazione finanziaria alla tavola rotonda istituita dopo il tragico incendio di Capodanno a Crans-Montana. Il dossier torna agli Stati per una divergenza minore. Sempre ieri, la Cancelleria di Stato vallesana ha fatto sapere che una cerimonia commemorativa per onorare e ricordare le vittime si terrà il 1° gennaio 2027, esattamente un anno dopo la tragedia. L’omaggio è organizzato dal Canton Vallese, in collaborazione con le autorità comunali. Si terrà alle 10 nella sala sportiva del Centro congressi di Crans-Montana.

Ue/asilo Il Nazionale ha tenuto una sessione straordinaria dedicata ai rapporti con l’Ue e alla politica d’asilo. Approvate quattro mozioni che prevedono: il rifiuto delle nuove disposizioni Ue sulle indennità di disoccupazione dei frontalieri; la revoca della cittadinanza svizzera ai cittadini con doppio passaporto condannati per terrorismo o altri reati gravi; la modifica delle modalità di esame delle domande d’asilo presentate da donne afghane; e la possibilità di sanzionare i Paesi d’origine che non collaborano alle riammissioni. Altre cinque proposte sono invece state respinte. Gli atti parlamentari adottati passano all’esame del Consiglio degli Stati.

ESTERO / SVIZZERA

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2026-09-18T07:00:00.0000000Z

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https://epaper.laregione.ch/article/281509348088191

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