Caro carburante: 175 milioni per correre ai ripari
Soldi destinati ad autotrasporto, agricoltura e pesca
ATS/Red
Il governo italiano corre ai ripari per disinnescare la bomba sociale dei trasporti e arginare i blocchi stradali che rischiavano di paralizzare il Paese. Con un decreto-legge varato d’urgenza dal Consiglio dei ministri, l’Esecutivo mette sul piatto un pacchetto complessivo da 175 milioni di euro destinato ad autotrasporto, agricoltura e pesca, con i Tir – per giorni bloccati sulle principali arterie del Sud Italia – che fanno la parte del leone con 105 milioni. “Il governo ascolta chi manifesta pacificamente”, sottolinea la premier Giorgia Meloni. “In alcune zone pochi soggetti continuano a bloccare le strade e non si fermano lì. Minacciano chi vuole lavorare, tagliano le gomme ai camion dei colleghi. Questa non è protesta, è intimidazione e l’intimidazione non la tolleriamo”, avverte, promettendo che per garantire la libera circolazione delle merci “useremo tutti gli strumenti che la legge ci offre, comprese le norme del decreto sicurezza che hanno reso reato il blocco stradale”.
La situazione si va sbloccando quasi ovunque, in Sicilia, Puglia, Basilicata, Molise, Calabria con un quasi ritorno alla normalità, mentre in Campania la protesta non rientra del tutto con alcune frange ‘deluse’ dal decreto del governo: a Napoli un corteo lento di camion ha bloccato l’uscita delle cisterne di carburanti, causando la mancanza di benzina e diesel. Diversi autotrasportatori mantengono ancora presidi fuori dai caselli autostradali della Regione.
Nel dettaglio, per combattere il caro gasolio per i tir vengono destinati ulteriori 45,2 milioni di euro per il credito d’imposta già previsto per il periodo di spesa marzo-agosto 2026. In questo modo l’agevolazione passa da 430 a circa 480 milioni, come annunciato dal viceministro ai Trasporti Edoardo Rixi. Mentre altri 60 milioni sono stanziati per le spese dal primo settembre al 5 ottobre 2026. E un’ulteriore boccata d’ossigeno
arriva con la proroga dal 1 dicembre 2026 al 1 gennaio 2027 per “l’entrata in vigore del contributo doganale relativo alle spedizioni di modico valore”. Per l’agricoltura vengono invece allocati 60 milioni di euro e per la pesca 10 milioni, in entrambi i casi come contributi a fondo perduto validi nel 2026.
Le associazioni dell’Autotrasporto iscritte all’albo “apprezzano” l’approvazione immediata delle misure. Scettiche dal conto loro Confimprenditori, secondo cui servivano interventi più incisivi sull’autotrasporto, e Codacons. Secondo l’associazione dei consumatori le misure rischiano “di determinare rincari dei prezzi al dettaglio per l’88% della merce venduta nei negozi”.
ESTERO / SVIZZERA
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2026-10-23T07:00:00.0000000Z
2026-10-23T07:00:00.0000000Z
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