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È l’ora dei Clinton

L’ora della verità per i Clinton si avvicina, mentre le vicende legate allo scandalo dell’ex finanziere pedofilo Jeffrey Epstein in queste ore hanno costretto Bill Gates a chiedere pubblicamente scusa e l’ex segretario al Tesoro americano, Larry Summers, a lasciare la sua cattedra ad Harvard. Ma tornano le ombre anche su Trump: secondo il New York Times il Dipartimento di giustizia ha censurato alcuni file nei quali una donna accusava il tycoon di aggressione sessuale quando lei era minorenne.

Una vigilia movimentata, dunque, quella dell’attesa deposizione dei Clinton davanti ai membri del Congresso. La prima, oggi, sarà Hillary, mentre domani sarà la volta dell’ex presidente Bill. Entrambe le testimonianze avverranno a Chappaqua, nella loro residenza privata nella contea di Westchester, a nord di New York.

Per i repubblicani, puntare i riflettori sui Clinton avrebbe l’innegabile vantaggio di distogliere l’attenzione dell’opinione pubblica dal rapporto tra Trump e il discusso finanziere. Ma, secondo quanto riporta il New York Times, da alcuni memo interni dell’Fbi emergono colloqui del 2019 con una donna che si era fatta avanti dopo l’arresto del finanziere pedofilo per denunciare sia lui che Trump. Quattro persone sono state interrogate sulla questione, tuttavia nei documenti pubblicati dal Dipartimento di giustizia c’è il riassunto di un solo colloquio nel quale viene accusato solamente Epstein.

ESTERO / SVIZZERA

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2026-02-26T08:00:00.0000000Z

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