laRegione

Aumentate di oltre il 20% le code sulle autostrade

Sovraccarico del traffico indiziato numero uno

Ats/red

Il sovraccarico delle autostrade svizzere continua ad aumentare: nel 2025 nella Confederazione si sono registrate 68’040 ore di coda sulle strade nazionali. L’incremento rispetto all’anno precedente supera il 20%. Il generale sovraccarico del traffico è responsabile dell’89% dei rallentamenti; meno del 4% di questi è stato invece provocato dalla presenza di cantieri. Le cifre sono state pubblicate ieri dall’Ufficio federale delle strade (Ustra). Particolarmente colpiti sono stati gli assi principali A1 Ginevra–San Gallo, A2 Basilea–Chiasso e A3 Basilea–Sargans, ha comunicato l’Ustra. Più o meno invariato è risultato il dato relativo alle ore di attesa nei pressi della galleria del San Gottardo. Su tratti chiave, la rete non è risultata congestionata solo nelle ore di punta, ma spesso in modo permanente. Inoltre eventi minori, come veicoli in panne o incidenti, possono causare incolonnamenti e rallentamenti, riducendo ulteriormente la prevedibilità dei tempi di percorrenza in autostrada. Ciò può indurre gli utenti a decidere di evitare la rete nazionale e prendere maggiormente le strade cantonali e comunali: tale fenomeno si evidenzia particolarmente lungo le arterie principali A1 e A2 dove infatti l’incremento del traffico risulta maggiore rispetto a quello dei tratti autostradali paralleli, viene sottolineato. Complessivamente, i veicoli hanno percorso circa 30 miliardi di chilometri sulla rete stradale nazionale, il che corrisponde a un aumento dell’1,4% rispetto al 2024. Circa il 45% di tutti i veicoli-chilometro sono stati percorsi sulle autostrade, sebbene queste rappresentino solo circa il 3% della rete stradale.

Per migliorare la fluidità della circolazione l’Ustra ricorre a sistemi intelligenti, come la variazione dinamica dei limiti di velocità o l’apertura temporanea della corsia di emergenza su determinati tratti. L’Ustra inoltre centralizza maggiormente il controllo di questi sistemi e ne perfeziona costantemente gli algoritmi, avvalendosi dell’applicazione ‘Swiss Traffic Management’.

Al contempo vengono seguiti da vicino gli sviluppi delle tecnologie di guida a elevata assistenza e automazione, che possiedono notevoli potenzialità. Questi da soli tuttavia non bastano a garantire nel lungo periodo la funzionalità della rete, compromessa da criticità di natura sistemica. Con il progetto ‘Trasporti ’45’, ora in consultazione, il Dipartimento federale dell’ambiente, dei trasporti, dell’energia e delle comunicazioni ha definito le priorità degli interventi pianificati in ambito stradale e ferroviario e ha elaborato un piano di sviluppo mirato delle strade nazionali. Obiettivo: assicurare la disponibilità della rete a lungo termine, decongestionare le strade cantonali e comunali e mantenere efficienti le autostrade anche in presenza di cantieri e altre interruzioni.

ESTERO / SVIZZERA

it-ch

2026-07-01T07:00:00.0000000Z

2026-07-01T07:00:00.0000000Z

https://epaper.laregione.ch/article/281517937850961

Regiopress SA