Ubs con le valigie pronte? Nuove indiscrezioni
ATS/RED
Si intensificano le indiscrezioni su un possibile trasferimento della sede di Ubs all’estero in caso di inasprimento dei requisiti patrimoniali, tema che verrà affrontato in dicembre dal Consiglio nazionale. Secondo il ‘Wall Street Journal’ (Wsj), che cita fonti interne all’istituto, la banca avrebbe già elaborato piani d’emergenza per una delocalizzazione. Ubs avrebbe inoltre già ricevuto richieste da potenziali partner d’affari statunitensi in merito a eventuali transazioni. Tra le opzioni allo studio, stando al Wsj, l’acquisizione di un istituto finanziario americano seguita dal trasferimento della sede o una fusione con un concorrente europeo, così come la vendita di Ubs a una banca americana. In Svizzera, però, politici ed esperti bancari considerano un trasferimento difficilmente realizzabile. In settembre il Consiglio degli Stati aveva optato per una copertura delle filiali estere per il 90% con fondi propri di classe 1 (Cet1), una soluzione vicina a quella proposta dal Consiglio federale (copertura integrale) che la banca del Ceo Sergio Ermotti ha duramente criticato.
SVIZZERA / ESTERO
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2026-10-16T07:00:00.0000000Z
2026-10-16T07:00:00.0000000Z
https://epaper.laregione.ch/article/281517938092154
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