Primi rimpatri di pazienti ricoverati all’estero
I primi pazienti coinvolti nell’incendio di Crans-Montana hanno potuto essere trasferiti da centri per ustionati all’estero verso cliniche di riabilitazione in Svizzera. Cinque pazienti svizzeri o residenti sono stati rimpatriati tra il 22 gennaio e il 16 febbraio, ha riferito la Conferenza dei direttori cantonali della sanità. Attualmente 36 pazienti residenti nella Confederazione sono ancora in cura all’estero, indica in una nota l’Ufficio federale della protezione della popolazione (Ufpp). Sedici di loro sono in cura in Francia, cinque in Germania, dodici in Italia e tre in Belgio. Alcune persone sono ancora in condizioni critiche, altre potrebbero già essere trasferite nei prossimi giorni in Svizzera o dimesse e tornare a casa. Secondo le ultime informazioni, nella Confederazione sono attualmente ricoverati 31 pazienti: 22 ustionati si trovano in ospedale e nove in cliniche di riabilitazione.
Intanto il Consiglio regionale della Lombardia ha approvato all’unanimità una mozione che impegna la giunta a valutare la costituzione della Regione come parte civile nel procedimento penale in Svizzera sulla tragedia di capodanno e a istituire un fondo speciale di sostegno per le vittime e i sopravvissuti.
ESTERO / SVIZZERA
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2026-02-18T08:00:00.0000000Z
2026-02-18T08:00:00.0000000Z
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