Trump rinnova la minaccia, ma sembra un disco rotto
Il presidente è ‘impantanato’, secondo il ‘New York Times’
Donald Trump avverte: la pausa degli attacchi è stata decisa per dare una chance alla diplomazia, ma se fallisce è tutto pronto per un duro attacco all’Iran. Frustrato e all’angolo, il presidente appare sempre più “impantanato” in un conflitto che sta affondando anche il suo capo del Pentagono.
La fiducia dei repubblicani e dei Maga nei confronti di Pete Hegseth sta infatti svanendo con il passare delle settimane, e anche all’interno del Dipartimento della Difesa ci sono molti malumori per la sua gestione e dubbi sulla sua adeguatezza per un incarico probabilmente troppo grande per lui. Trump però lo difende: “Sta facendo un buon lavoro”. Parole che non bastano di fronte a un conflitto che sembra essere sfuggito di mano all’amministrazione: la guerra doveva durare poche settimane e ormai è al quinto mese e, al momento, non si intravede una fine. Le trattative sono in corso e per facilitarle il commander-inchief ha sospeso gli attacchi all’Iran dando una chance alla diplomazia.
‘Colloqui proficui con l’Iran’
“Stiamo avendo colloqui proficui con l’Iran; vedremo cosa succederà. Ci sono buone probabilità che ne scaturisca qualcosa di concreto”, ha detto Trump inviando però segnali contrastanti sulla tempistica. Lo stop ai raid, ha poi precisato, non è dovuto alla carenza di munizioni e armi: “Ne abbiamo anche se, a essere onesto, mi piacerebbe averne di più”. I negoziati puntano a rilanciare i contatti per la definizione di un accordo complessivo e, nell’immediato, per risolvere il nodo dello Stretto di Hormuz. Trump lo vuole aperto a tutti i costi per allentare la pressione sull’economia, anche a fronte dei nuovi attacchi degli Houthi agli impianti petroliferi sauditi. L’Iran invece non sembra intenzionato a mollare.
Il pugno duro di Teheran sullo Stretto complica la partita per Trump, che appare – riporta il ‘New York Times’ – sempre più “impantanato” in Iran dove sta prendendo coscienza dei “limiti del suo potere”. È
davanti a un “nuovo bivio” e si ritrova – nota la Cnn – con meno opzioni a disposizione e costi alti all’orizzonte per qualsiasi decisione prenderà. I suoi margini di manovra si stanno restringendo e le alternative che ha sono “sempre peggiori”.
Lui però, sul suo social Truth, ha pubblicato foto agguerrite create con l’intelligenza artificiale. In una ha simulato attacchi all’isola di Kharg; in un’altra è alla guida di un’unità Usa con indosso un cappellino rosso con la scritta Fafo, ‘fuck around and find out’ in riferimento alla dottrina della sua amministrazione del “provaci e vedrai cosa succede”. Minacce a cui i repubblicani guardano con apprensione, temendo una nuova escalation che potrebbe compromettere le loro già limitate chance alle elezioni di mid-term.
ESTERO / SVIZZERA
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2026-07-28T07:00:00.0000000Z
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