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‘Garanzia scritta’ dell’Italia sui trasferimenti ‘Dublino’

La Svizzera sta nuovamente preparando i rimpatri di richiedenti asilo verso l’Italia. A livello tecnico è stata fornita una garanzia scritta secondo cui Roma esaminerà i casi, ha affermato venerdì Daniel Bach della Segreteria di Stato della migrazione alla Srf. I primi trasferimenti sono previsti nei prossimi giorni o nelle prossime settimane e sono attualmente in fase di preparazione, ha spiegato Bach. “Siamo fiduciosi che questa volta funzionerà”.

Già la scorsa estate la Confederazione aveva annunciato la ripresa dei rimpatri nell’ambito dell’accordo di Dublino a partire dalla fine di agosto. All’epoca la Sem partiva dal presupposto che l’Italia “avrebbe collaborato”. I trasferimenti, tuttavia, non sono avvenuti. Nonostante l’impegno, Roma non ha finora accettato alcun caso Dublino, aveva dichiarato il 18 settembre ai media il consigliere federale Beat Jans. La situazione era stata definita “ancora molto difficile”. Anche la Commissione europea richiama l’Italia ai suoi doveri. Un rapporto pubblicato venerdì a Bruxelles rileva che l’Italia continua a rifiutare i trasferimenti provenienti dagli Stati membri dell’Ue e non rispetta quindi i propri obblighi.

A fine 2022, poco dopo l’insediamento della presidente del Consiglio Giorgia Meloni, l’Italia aveva sospeso tutte le riammissioni. I rimpatri nell’ambito dell’accordo bilaterale di riammissione sono altra cosa. L’Italia rispetta tale intesa, aveva spiegato Jans. La Svizzera può rimpatriare ogni giorno verso l’Italia 15 persone entrate in modo irregolare.

ESTERO / SVIZZERA

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2026-11-07T07:00:00.0000000Z

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