Putin: ‘Nuove proposte a Kiev’, le solite condizioni
Mosca ribadisce le richieste territoriali e di neutralità dell’Ucraina per arrivare a una pace negoziata, ma allo stesso tempo Vladimir Putin ammette che contatti sono in corso con Kiev per discutere di “nuove proposte”. Chiusure nette e possibili ammorbidimenti si alternano dunque nel linguaggio del Cremlino, forse in vista di una possibile ripresa dei negoziati con la mediazione degli Usa, che la Russia continua ad auspicare, mentre soffre per le conseguenze dei raid ucraini sulle raffinerie. Da settimane, ormai, i rappresentanti del governo russo parlano dell’arrivo degli inviati Usa Steve Witkoff e Jared Kushner, ma una data precisa non è stata ancora indicata. A ogni modo il portavoce presidenziale russo, Dmitry Peskov, ha messo in guardia dall’attendersi aperture da parte russa, affermando che “non è cambiata” la posizione di Mosca, “ben nota al regime di Kiev e ai negoziatori americani”. Una posizione, ha ricordato Peskov, delineata da Putin in un discorso al ministero degli Esteri nel giugno 2024: ritiro delle truppe ucraine dall’intero territorio delle quattro regioni rivendicate da Mosca e impegno ufficiale dell’Ucraina a non entrare nella Nato. Ma accanto alle posizioni massimaliste, c’è l’ammissione dello stesso Putin che le discussioni continuano attraverso “contatti in varie aree, lungo diverse linee”. D’altro canto Putin non ha potuto negare “una certa carenza” di carburanti in Russia dovuta ai raid ucraini sulle raffinerie. In molte regioni le autorità hanno razionato la vendita di benzina, nella Crimea occupata i rifornimenti ai privati sono stati vietati, mentre anche a Mosca si vedono diversi distributori chiusi e lunghe file di auto a quelli aperti. Il capo del Cremlino ha istituito una task force per garantire le forniture e ha indicato come priorità assoluta il rafforzamento delle difese aeree.
Le forze russe hanno affermato di avere risposto lunedì con bombardamenti su una stazione di distribuzione del gas nella regione nord-orientale ucraina di Kharkiv e la distruzione di un deposito di carburanti per l’esercito in quella centrale di Kirovohrad. Secondo quanto riferito dalle autorità ucraine, invece, sono almeno 9 i morti e decine i feriti nei raid aerei russi lanciati sulle città ucraine orientali e meridionali di Dnipro, Zaporizhzhia e Kharkiv.
ESTERO / SVIZZERA
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2026-06-30T07:00:00.0000000Z
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