Arrestato l’ex ministro britannico Mandelson
L’arresto dell’ex ‘principe delle tenebre’ del New Labour di Tony Blair, dopo quello di un ex principe di sangue reale come Andrea. Le frequentazioni inglesi di Jeffrey Epstein scuotono il Regno Unito a tutti i livelli: da Buckingham Palace al governo laburista di Keir Starmer.
L’ultimo sviluppo clamoroso è rappresentato dal fermo di polizia del 72enne Peter Mandelson, già ministro e poi commissario Ue influente quanto chiacchierato, ripescato da Starmer un anno fa come ambasciatore negli Usa di Donald Trump, prima d’essere silurato obtorto collo. L’ex eminenza grigia del blairismo è finito in guardina per mano di Scotland Yard con la stessa accusa dell’ex duca di York: “Condotta illecita nell’esercizio di funzioni pubbliche”, per avere nel suo caso spifferato a Epstein delicate informazioni governative segrete, utilizzabili a scopo di lucro, mentre era al potere nei primi anni 2000. Ultimo anello di una catena di presunte malefatte che ora minaccia di scuotere il trono del 77enne Carlo III. Chiamato in causa da più parti, nella sua veste di capo della famiglia reale, su decenni di sospette coperture; e sollecitato da alcuni media a “valutare” lo scenario tabù per eccellenza di casa Windsor: l’abdicazione.
SVIZZERA / ESTERO
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2026-02-24T08:00:00.0000000Z
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