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Sergio Ermotti rispedisce le accuse al mittente

Ubs respinge le accuse di esercitare pressioni troppo aggressive nel dibattito sui fondi propri delle banche. “Abbiamo il diritto di partecipare alla discussione”, ha affermato mercoledì il Ceo Sergio Ermotti in una conferenza telefonica con i media. La banca ha “argomenti molto validi” che intende portare avanti, ha detto il manager ticinese. “Nutriamo inoltre troppo rispetto per il Parlamento per lanciare minacce”, ha aggiunto il 65enne. E rivolgendosi al Consiglio federale, Ermotti ha aggiunto: “La discussione deve tornare a un livello adeguato”. L’istituto intende contribuire a un “dibattito basato sui fatti” in modo “costruttivo”. La ministra delle finanze Karin Keller-Sutter aveva dichiarato questa settimana in un’intervista al ‘Blick’ di aver sentito da alcuni parlamentari che temono che Ubs possa ridurre i contributi al loro partito. Una lobby così forte da parte di un attore privato è piuttosto insolita in Svizzera, ha affermato la consigliera federale. “Si possono avere opinioni diverse. Ma non è nello stile comune opporsi in modo così deciso alle nostre istituzioni”.

‘Eccessivo e sproporzionato’

La banca considera una spina nel fianco la prevista copertura completa con capitale proprio delle filiali estere. Qualora le proposte governative venissero approvate dal Parlamento nella loro forma attuale, Ubs prevede di necessitare di un capitale aggiuntivo pari a 22 miliardi. “Siamo d’accordo con il Consiglio federale sul fatto che occorra apportare adeguamenti. Ma ciò che è oggi sul tavolo è eccessivo e sproporzionato”, ha ribadito il Ceo. Ermotti non intende speculare su possibili contromisure, come ad esempio un trasferimento fuori dalla Svizzera. Allo stesso tempo, però, ha difeso le dichiarazioni rilasciate a metà aprile dal presidente del consiglio di amministrazione Colm Kelleher. Quest’ultimo aveva affermato che è dovere della banca valutare attentamente le opzioni adeguate per limitare il più possibile le conseguenze negative delle proposte del Consiglio federale.

Ubs può ancora dormire sonni tranquilli. Ha chiuso il primo trimestre dell’anno registrando un utile netto di 3,04 miliardi di dollari (2,40 miliardi di franchi al cambio attuale). Si tratta di un aumento dell’80% rispetto allo stesso periodo del 2025, nonché di una performance nettamente superiore alle aspettative.

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2026-04-30T07:00:00.0000000Z

2026-04-30T07:00:00.0000000Z

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