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Un crocerista con hantavirus ricoverato all’Unispital di Zurigo

Il rischio per la popolazione è considerato basso

Un passeggero che ha viaggiato sulla nave da crociera su cui si è sviluppato un focolaio di hantavirus è ricoverato all’Ospedale universitario di Zurigo: lo ha reso noto l’Ufficio federale della sanità pubblica (Ufsp). Il paziente positivo al virus era rientrato in Svizzera lo scorso aprile insieme alla moglie da un viaggio in Sudamerica in cui era stato passeggero della nave Mv Hondius dove si è propagata la malattia che ha fatto tre morti. Secondo la nota stampa, l’Ospedale universitario di Zurigo (Usz) è preparato per il trattamento di casi del genere. Il paziente in questione ha accusato sintomi della malattia e, dopo aver consultato telefonicamente il medico di famiglia, si è recato per accertamenti all’Usz, dove è stato immediatamente isolato. Dai test effettuati è risultato positivo all’hantavirus. Si tratta per la precisione del virus delle Ande, un hantavirus presente in Sudamerica, per il quale sono stati osservati rari casi di trasmissione da persona a persona. Gli hantavirus europei vengono invece trasmessi esclusivamente attraverso gli escrementi di roditori infetti. L’Ufsp dice di ritenere improbabile la comparsa di altri casi nel nostro Paese e il rischio per la popolazione è considerato basso.

Il paziente era accompagnato nel suo viaggio dalla moglie, che finora non presenta sintomi, ma si è messa in autoisolamento per sicurezza. Le autorità cantonali stanno accertando se il paziente abbia avuto contatti con altre persone durante la fase di malattia. Per il suo trattamento presso l’Usz, che è un ospedale di riferimento per queste malattie, sono state adottate le opportune misure di sicurezza, rassicurano le autorità.

La nave attraccherà a Tenerife

La nave colpita dal focolaio attraccherà entro sabato a Granadilla, sull’isola di Tenerife. Nel frattempo tre casi sospetti sono stati evacuati verso i Paesi Bassi per essere curati, mentre l’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) prova a placare l’allarme internazionale suscitato dalla vicenda della Mv Hondius dopo che tre dei suoi passeggeri sono morti e cinque presentano sintomi. Il contagio sarebbe avvenuto dopo una escursione di birdwatching a Ushuaia, in Argentina, della coppia olandese morta per prima. Avrebbe visitato anche una discarica e lì ci potrebbe essere stato il contatto coi topi portatori del virus. Una volta sbarcati alle Canarie, i passeggeri – tutti, al momento, in buona salute e asintomatici – saranno rimpatriati verso i loro 21 Paesi d’origine. Intanto montano le polemiche per come è stato gestito il tracciamento di chi è sceso in precedenza dalla nave. Il 21 aprile, prima dei decessi, 23 passeggeri sono sbarcati sull’isola di Sant’Elena per tornare a casa. Uno di loro è l’uomo ricoverato a Zurigo. Solo negli ultimi tre giorni l’Oms avrebbe iniziato a contattare gli sbarcati.

ESTERO / SVIZZERA

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2026-05-07T07:00:00.0000000Z

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