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Riappare Ahmadinejad, non Mojtaba

Una folla oceanica ha invaso le strade di Teheran per rendere omaggio al corteo funebre di Ali Khamenei, nel terzo dei sei giorni delle esequie nazionali, invocando vendetta contro Donald Trump e gli Usa, rei di aver eliminato la Guida Suprema. Le autorità iraniane prevedevano alla vigilia una partecipazione complessiva di 15-20 milioni di persone, superiore quindi a quella del 6 giugno 1989, quando al funerale dell’allora leader Ruhollah Khomeini parteciparono 10 milioni di cittadini. Finora non sono stati diffusi dati ufficiali sull’affluenza, ma la capitale non vedeva una folla di tali dimensioni dal 2020, quando sette milioni di persone parteciparono alle esequie del generale Qasem Soleimani, ucciso a Baghdad da un raid Usa. La processione è durata oltre 10 ore, con temperature superiori ai 35 gradi, lungo un percorso di circa 20 km. Le bare di Khamenei e di quattro suoi familiari uccisi insieme a lui il 28 febbraio – una figlia, un genero, una nuora e una nipotina di 14 mesi – sono state trasportate su un grande camion scoperto attraverso la città, mentre idranti spruzzavano acqua dall’alto contro il caldo soffocante. Tra la folla presente anche l’ex presidente Mahmoud Ahmadinejad, che aveva rapporti difficili con Khamenei. Mesi fa si era diffusa la voce che fosse stato ucciso, poi che fosse in un rifugio sicuro. Il regime però resta senza il suo nuovo volto: il 56enne Mojtaba Khamenei, figlio e successore dell’ex Guida Suprema, non è ancora apparso in pubblico dalla sua nomina.

ESTERO / SVIZZERA

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2026-07-07T07:00:00.0000000Z

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https://epaper.laregione.ch/article/281530822765317

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