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Misure d’integrazione per 3’300 persone in più

Nell’assicurazione invalidità (Ai), il principio voluto dal legislatore ‘priorità dell’integrazione sulla rendita’ trova sempre più riscontro nei fatti: lo scorso anno circa 61mila persone (3’300 in più rispetto al 2024, più del triplo rispetto al 2008) hanno partecipato a provvedimenti d’integrazione professionale. Lo ha reso noto lunedì l’Ufficio federale delle assicurazioni sociali (Ufas). Nel 2025 le malattie psichiche sono state la principale causa dell’invalidità in poco più della metà dei casi di beneficiari di provvedimenti d’integrazione professionale (55%), seguite dalle malattie delle ossa e degli organi locomotori (14%), dalle infermità congenite (12%) e dagli infortuni (8%). Si conferma l’aumento delle nuove domande. Nel 2024, 64mila persone hanno presentato una domanda di reinserimento professionale o di rendita: l’incremento (+59% rispetto al 2008) è stato particolarmente marcato nella fascia di età inferiore ai 35 anni, dove il numero di domande è più che raddoppiato in questo periodo.

ESTERO / SVIZZERA

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2026-07-28T07:00:00.0000000Z

2026-07-28T07:00:00.0000000Z

https://epaper.laregione.ch/article/281530822812114

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