I Verdi attaccano Rösti e spronano il Parlamento
Alla luce dell’estate torrida che ha vissuto la Svizzera, i Verdi chiedono la creazione di una Segreteria di Stato per la protezione del clima e un’uscita programmata dalle energie fossili. Gli ecologisti attaccano inoltre frontalmente il consigliere federale responsabile. «[Albert] Rösti continua (...) a negare la gravità della crisi, restando legato ai propri dogmi e alle lobby. Porta quindi una responsabilità politica per il mancato raggiungimento degli obiettivi climatici della Svizzera», ha affermato la presidente del partito Lisa Mazzone in una conferenza stampa a Berna. La ginevrina ha chiesto al Consiglio federale di togliere al ministro democentrista il Dipartimento dell’ambiente. «Non possiamo aspettare il prossimo evento estremo: se il Consiglio federale non agisce, deve essere il Parlamento ad assumersi la responsabilità», ha sostenuto Greta Gysin, presidente del gruppo parlamentare. Come primo passo, i Verdi intendono organizzare durante la sessione autunnale un dibattito d’attualità sulla canicola e la siccità. La richiesta è sostenuta anche dai verdi-liberali, dai centristi e dai socialisti.
SVIZZERA / ESTERO
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2026-08-26T07:00:00.0000000Z
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