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Il Papa al Gemelli per l’intervento

L’appartamento papale al decimo piano è pronto, come anche la sala operatoria. Il Policlinico Gemelli di Roma si prepara ad accogliere Leone XIV questa mattina. Obiettivo è asportare quel nodulo allo stato iniziale e circoscritto, come detto dallo stesso Pontefice domenica all’Angelus, nei tempi più brevi possibili per consentire a Leone un ritorno veloce alla sua quotidianità. Certo, dipenderà dall’esito dell’intervento e dalla successiva biopsia, ma in Vaticano si respira aria di ottimismo. Intanto sono state annullate tutte le udienze fino a martedì 20 ottobre, facendo fede dunque alla necessità di una settimana di ricovero post-operatorio, come annunciato fin dall’inizio. Resta un punto interrogativo sull’Angelus di domenica 18 ottobre: “Si vedrà di giorno in giorno” riferiscono fonti vaticane.

Quella che si respira nei palazzi della Santa Sede è comunque un’aria di serenità, la stessa con cui Leone ha annunciato in prima persona l’intervento. “L’ho visto molto bene, di ottimo umore e direi che, se non fosse stato per l’annuncio che lui stesso aveva dato domenica, non dà l’impressione di una persona malata: si alza, si siede, non c’è sintomo né dolore o disagio”, ha riferito monsignor Jorge Eduardo Lozano, arcivescovo di San Juan, in Argentina, che lo ha incontrato. Anche il cardinale Pierbattista Pizzaballa è stato rassicurante: “Dall’interno ci hanno tranquillizzato. La tempra è forte e i medici sono bravi. Sembra che la situazione sia molto sotto controllo”.

Il portavoce vaticano Matteo Bruni ha chiarito che non c’è stato alcun sintomo particolare che abbia portato alla scoperta del nodulo e alla decisione dei sanitari, condivisa dal Papa, di intervenire. “Il nodulo è stato scoperto in un controllo di routine”. L’intervento chirurgico, secondo quanto si apprende, potrebbe essere effettuato già nel pomeriggio, secondo alcune fonti intorno alle 16. Al più tardi si farà domani mattina, nel caso in cui emergesse la necessità di qualche ulteriore passaggio pre-operatorio. In America Latina intanto proseguono i preparativi per la visita che Leone dovrebbe effettuare dal 6 al 17 novembre in Uruguay, Argentina e nel suo amato Perù. Il Vaticano ha per il momento confermato il viaggio.

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2026-10-13T07:00:00.0000000Z

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