Maduro in tribunale: ‘Ostacolano la mia difesa’
Nessuna sentenza formale su spese legali o istanza di archiviazione a causa delle incertezze sui fondi e sulla questione se l’ex presidente venezuelano Nicolas Maduro e la consorte Cilia Flores abbiano altri beni per finanziare la difesa legale. Il giudice distrettuale Alvin Hellerstein “si è riservato di decidere”, al termine di un’ora circa di udienza che ha visto i due imputati ricomparire in un’aula di tribunale a New York, per la prima volta dall’incriminazione di gennaio. Hellerstein, giudice nominato dal presidente democratico Bill Clinton, ha però espresso dubbi sulla giustificazione data dal governo americano nell’impedire a Maduro l’utilizzo dei fondi del Venezuela, perché bersaglio di sanzioni, allo scopo di finanziare la propria difesa, osservando che sia l’ex presidente sia la consorte “non rappresentano più alcuna minaccia per la sicurezza nazionale” degli Usa.
Maduro non ha ottenuto quindi l’archiviazione del caso che lo vede tra l’altro sotto accusa per traffico di droga, dopo l’arresto effettuato con un blitz militare Usa, basata sulla violazione dei diritti costituzionali alla difesa. I suoi legali in aula hanno ribadito che l’impossibilità di avvalersi di fondi pubblici di Caracas stia compromettendo il diritto degli imputati di scelta dei difensori “ai sensi del Sesto Emendamento della Costituzione americana”. In altri termini, c’è “l’incapacità” degli assistiti di sostenere “autonomamente le spese”. La pubblica accusa, invece, ha sostenuto che il caso non debba prevalere sulle sanzioni americane al Venezuela e che Maduro e Flores “possono avvalersi di fondi personali”, la cui esistenza è tra le vicende dibattute.
ESTERO
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2026-03-27T07:00:00.0000000Z
2026-03-27T07:00:00.0000000Z
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