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L’iniziativa ‘per la sostenibilità’ dell’Udc mobilita il borsellino

Dichiarate spese per oltre 15 milioni di franchi

Sostenitori e oppositori dell’iniziativa ‘No a una Svizzera da 10 milioni!’, hanno messo a budget complessivamente 15,5 milioni di franchi per la campagna. Tale somma rappresenta un importo record da quando partiti e comitati sono obbligati a dichiarare le loro spese.

La campagna per il ‘sì’, in vista della votazione del 14 giugno, dispone di un budget di 6,4 milioni di franchi. È finanziata in gran parte da membri dell’Unione democratica di centro, secondo i dati pubblicati venerdì dal Controllo federale delle finanze (Cdf).

Si tratta di politici, ancora in carica o meno, imprenditori e aziende vicine all’Udc. Tra i maggiori donatori individuali figurano l’ex consigliere federale Christoph Blocher, con 130mila franchi, e il consigliere nazionale Thomas Matter (il ‘padre’ dell’iniziativa), con 250mila. Anche l’imprenditore ed ex proprietario della Denner, Philippe Gaydoul, ha versato 250mila franchi.

La Fondazione per una politica borghese, vicina all’Udc, ha previsto più di un milione di franchi per questa campagna. La sezione democentrista del Canton Zurigo vi contribuisce con mezzo milione.

Più cara la campagna per il ‘no’

Dal canto suo, la campagna per il ‘no’ ha raccolto quasi 9 milioni di franchi di donazioni dichiarate. Quasi la metà di questa somma proviene da Economiesuisse, che ha versato 4,2 milioni di franchi all’alleanza ‘No all’iniziativa del caos’.

Il Partito socialista (Ps) ha dichiarato donazioni per oltre 1,6 milioni di franchi. L’Unione sindacale svizzera (Uss) sostiene la campagna per il ‘no’ con 825’400 franchi. Il budget del sindacato Unia ammonta attualmente a quasi mezzo milione di franchi.

Gli oltre 15 milioni in totale dichiarati da sostenitori e oppositori superano ampiamente il precedente record di circa 10 milioni di franchi stabilito in occasione della votazione sull’estensione delle autostrade nel novembre 2024.

Molto meno per il servizio civile

La campagna per la seconda votazione del 14 giugno, riguardante la modifica della legge sul servizio civile, è nettamente meno costosa e più moderata. Il budget dei sostenitori ammonta a 300mila franchi. Questa somma è finanziata interamente dall’Alleanza sicurezza svizzera.

Gli oppositori hanno speso in totale 320mila franchi. L’Alleanza ‘Legge servizio civile no’ vi ha contribuito con 250mila franchi. Il resto proviene dal Partito socialista.

Per legge gli attori politici sono tenuti a dichiarare le campagne il cui bilancio supera i 50mila franchi e le donazioni superiori ai 15mila franchi, ha ricordato il Cdf.

ESTERO / SVIZZERA

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2026-05-16T07:00:00.0000000Z

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