Al voto per la Duma
Mosca si deve difendere dalla “guerra ibrida” scatenata dall’Europa. È in questo clima da assedio che, secondo il ministro degli Esteri Serghei Lavrov, il Paese si appresta ad andare alle urne, da oggi a domenica, per il primo rinnovo della Duma (la camera bassa del Parlamento) dall’inizio del conflitto in Ucraina. Vi sono pochi dubbi sulla vittoria del partito di Vladimir Putin, Russia Unita. Ma le autorità non hanno voluto correre rischi, escludendo le voci contrarie alla guerra, come lo storico partito dell’opposizione Yabloko, che può portare solo alcuni candidati nei collegi uninominali. Insieme a Russia Unita partecipano alle elezioni quattro partiti della cosiddetta ‘opposizione di sistema’. Vale a dire che concentrano le loro richieste e critiche prudenti su temi e settori specifici, ma si guardano bene dall’attaccare direttamente Putin e la cosiddetta ‘operazione militare speciale’ in Ucraina.
ESTERO / SVIZZERA
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2026-09-18T07:00:00.0000000Z
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https://epaper.laregione.ch/article/281535117891967
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