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‘Caso Brian Keller’, la Cedu bacchetta la Svizzera

ATS/RED

La Svizzera è stata condannata dalla Corte europea dei diritti dell’uomo (Cedu) per aver violato il diritto a un processo equo di Brian Keller, noto anche come ‘Carlos’. La decisione riguarda la mancata audizione di Keller in uno dei procedimenti giudiziari a suo carico. La Corte di Strasburgo, tuttavia, non si è pronunciata sulle condizioni di detenzione da lui contestate, respingendo i ricorsi per motivi formali. La violazione del diritto a un processo equo è stata riscontrata in un procedimento dinanzi al Tribunale federale relativo alla revoca delle sue uscite in cortile. Nel 2019, il carcere zurighese di Pöschwies aveva deciso di sospendere le uscite nei fine settimana e nei giorni festivi, motivando la decisione con l’enorme dispendio di personale causato dal comportamento aggressivo di Keller, che aveva anche distrutto la cella appositamente costruita per le sue uscite autonome. I suoi avvocati deplorano che la Cedu “non abbia accolto il ricorso per motivi formalistici”. Ricordano che alcuni esperti hanno definito le condizioni di detenzione contestate come “tortura”.

ESTERO / SVIZZERA

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2026-10-23T07:00:00.0000000Z

2026-10-23T07:00:00.0000000Z

https://epaper.laregione.ch/article/281535117978599

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