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Medicamenti, Interpharma vuole prendere tempo

L’attuazione del secondo pacchetto di misure di contenimento dei costi sanitari, approvato dal Parlamento nel marzo 2025, e posto mercoledì in consultazione dal Consiglio federale, procede troppo rapidamente. È l’opinione di Interpharma, secondo cui serve “una nuova valutazione” invece di procedere sotto pressione. Il principale problema, secondo l’associazione di categoria, è la nuova politica sui prezzi negli Stati Uniti. Avrà “dirette conseguenze” sulla disponibilità di farmaci innovativi in Svizzera, dove l’accesso a nuove terapie è già oggi limitato. Il rischio di ulteriori ritardi o di mancata introduzione di medicamenti è in aumento. In questo contesto, l’attuazione del pacchetto arriva “al momento sbagliato”, sostiene Interpharma. Le modifiche d’ordinanza elaborate dal Governo mirano a rallentare la crescita dei costi a carico dell’assicurazione obbligatoria delle cure (LAMal), limitare gli aumenti dei premi e alleggerire il peso sugli assicurati. Il focus è sui medicamenti, i cui costi a carico della LAMal sono aumentati del 15% negli ultimi dieci anni, superando i 9,2 miliardi di franchi. Tra le misure chiave figurano sconti sulla quantità per gli 80-100 farmaci più venduti (generano oltre un terzo dei costi, circa 3 miliardi): saranno legati al fatturato annuo e si terrà conto dei costi di ricerca e sviluppo. Risparmi stimati: 350 milioni l’anno. Verranno inoltre introdotti modelli di prezzo per i farmaci innovativi e costosi.

SVIZZERA / ESTERO

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2026-02-20T08:00:00.0000000Z

2026-02-20T08:00:00.0000000Z

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