laRegione

‘Niente più fatture alle famiglie’ La promessa di Parmelin a Meloni

Incontro in Armenia. Acciaio, con l’Ue ‘non sarà semplice’

“Al fine di evitare qualsiasi malinteso, la Svizzera non invierà più copie delle fatture alle famiglie delle vittime” dell’incendio di Capodanno al bar ‘Le Constellation’ di Crans-Montana (41 morti e 115 feriti; tra le vittime, sei cittadini italiani). Lo ha dichiarato su X il presidente della Confederazione Guy Parmelin, dopo l’incontro con la premier italiana Giorgia Meloni a margine del vertice della Comunità politica europea a Erevan, in Armenia. Una nota di Palazzo Chigi riferisce che Meloni ha raccolto “l’impegno politico” di Parmelin affinché alle famiglie dei ragazzi italiani colpiti “non venga richiesto alcun onere relativo alle cure ospedaliere prestate in Svizzera”.

Per quanto riguarda la questione della fatturazione delle spese ospedaliere tra gli Stati, Parmelin “ha fatto presente che sono in corso gli approfondimenti del Consiglio federale volti a individuare una soluzione accettabile”, prosegue Palazzo Chigi. “Ho confermato a Meloni – ha scritto su X – che la Confederazione esaminerà la questione della fatturazione delle prestazioni ospedaliere tra gli Stati interessati sulla base delle disposizioni legali vigenti. Queste spese saranno coperte dall’aiuto alle vittime, nella misura in cui non sono coperte dalle assicurazioni”.

Nella capitale armena, il presidente della Confederazione si è incontrato pure con la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e con il presidente del Consiglio europeo Antonio Costa. Su X Parmelin ha scritto di aver avuto tra l’altro “uno scambio aperto sui rispettivi processi di ratifica del pacchetto Svizzera-Ue, sulle sfide relative alle misure di protezione dell’acciaio nonché sul programma di ricerca Erasmus+”.

Per quanto riguarda l’acciaio “non sarà così semplice”, ha dichiarato Parmelin intervistato dai giornalisti svizzeri a Erevan. La Commissione europea “non propone una buona soluzione”. L’Ue intende introdurre nuove misure di protezione sull’acciaio a partire dal 1° luglio: prevedono in particolare di dimezzare i volumi di importazione esenti da dazi. La misura riguarda anche la Svizzera. Riguardo all’iniziativa popolare ‘No a una Svizzera da 10 milioni!’, il presidente della Confederazione ha detto che telefonerà a von der Leyen nel caso in cui il testo venga approvato il 14 giugno. In caso contrario, non sarà necessario alcun contatto. L’iniziativa volta a frenare la crescita demografica in Svizzera prevede, in ultima analisi, che la Svizzera rescinda l’accordo sulla libera circolazione con l’Ue. Di recente von der Leyen ha dichiarato di essere convinta che la Svizzera, in quanto partner affidabile, rispetterà i propri impegni internazionali nei confronti dell’Ue.

ESTERO / SVIZZERA

it-ch

2026-05-05T07:00:00.0000000Z

2026-05-05T07:00:00.0000000Z

https://epaper.laregione.ch/article/281539412570107

Regiopress SA