L’Italia vuole almeno 300mila euro per i danni
Dopo il riavvicinamento tra l’Italia e la Svizzera che ha, per ora, archiviato la lite sui costi sanitari per le vittime del rogo di Crans-Montana, si apre la partita giudiziaria nella quale Roma scopre le carte con una prima richiesta di risarcimento danni di almeno 300mila euro. L’avvocato ginevrino Romain Jordan, incaricato da Palazzo Chigi di rappresentare l’Italia, ha iniziato a quantificare i “danni” diretti derivanti dalla tragedia di Capodanno in cui sono morti anche sei italiani e 13 sono rimasti feriti. Una puntigliosa contabilizzazione che parte dalle ingenti risorse, anche professionali, che l’Italia ha dovuto mettere in campo già dal 1° gennaio per assistere i connazionali coinvolti. Un danno che “deve essere risarcito – ha spiegato Jordan – a maggior ragione in considerazione del fatto che la collettività locale, o persino cantonale, detiene una responsabilità quantomeno verosimile nel verificarsi dello stesso, il che, in questa fase, è sufficiente”. Per ora, i calcoli di Jordan, supportato dall’Avvocatura generale, tengono conto solo delle azioni di emergenza promosse dalla protezione civile. “Si tratta solo di una prima quantificazione, limitata alle spese del Dipartimento della Protezione civile – ha precisato il legale – che dovrà essere integrata dai costi supplementari sostenuti da altre amministrazioni e dalle Regioni, in particolare le spese sanitarie relative alla presa in carico dei feriti”.
ESTERO / SVIZZERA
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2026-05-07T07:00:00.0000000Z
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