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Bordeaux col fiato sospeso ‘Mesi per spegnere i roghi’

Il cielo sopra Bordeaux ha il colore della cenere e l’odore acre del legno bruciato. L’inferno di fiamme che sta devastando il dipartimento della Gironda è arrivato a lambire la città che si è svegliata con un’aria irrespirabile, avvolta in una coltre di fumo, e con la corsa a reperire le mascherine Ffp2, ricordo di tempi che nessuno avrebbe voluto rivivere. Il maxi-incendio alle porte della città, che ha finora devastato 42mila ettari di terreno, è rimasto “stabile” ma non è ancora “domato”, fanno sapere le autorità che monitorano il fronte delle fiamme ormai a circa 15 chilometri dal centro abitato.

In Spagna, secondo l’ultimo aggiornamento del ministero dell’Interno, sono quasi 91mila le persone colpite, evacuate o costrette a rimanere nelle proprie case per i roghi giganti nelle tre province di Madrid, Ávila e Toledo. Il premier Pedro Sánchez si è recato a Valencia: «Ci attendono ore difficili e complesse», ha sottolineato dopo aver visitato il centro di comando avanzato che coordina le operazioni di spegnimento dell’incendio nella provincia orientale di Castellón. Nel Paese circa 90mila ettari sono andati distrutti.

Nuova ondata di caldo torrido

Tornando alla Francia, dopo una notte piovosa, i pompieri temono un nuovo aggravarsi della situazione, anche a causa della nuova ondata di caldo torrido prevista a partire da oggi (in Gironda sono attese temperature fino a 40 gradi). Dopo un vertice interministeriale a Parigi, Emmanuel Macron (che in serata dichiarerà sotto controllo l’incendio nel dipartimento delle Lande) ha deciso di recarsi sul posto per ringraziare soccorritori e autorità locali. La parola d’ordine, Oltralpe, è massima prudenza: l’incendio in Gironda può a ogni momento tornare fuori controllo. Ben 2’750 i pompieri mobilitati, con il sostegno di nuovi mezzi inviati nell’ambito del meccanismo di protezione civile europeo, 1’500 militari e 1’440 tra gendarmi e poliziotti. Con altri quattro casi nella notte, è salito a 88 il numero di pompieri feriti dall’inizio degli incendi in Gironda.

Il colonnello dei vigili del fuoco, David Annotel, ha spiegato a Radio Rtl «che la lotta contro il fuoco durerà ancora a lungo. Per diverse settimane e diversi mesi bisognerà prevedere turnazioni che continueranno a venire sul posto da tutta la Francia». Il ministro dell’Economia, Roland Lescure, fa sapere che le compagnie assicurative copriranno le spese di ricollocamento degli sfollati.

ESTERO / SVIZZERA

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2026-07-28T07:00:00.0000000Z

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