Troppi camion sulle Alpi Pro Alps: ‘Obiettivi disattesi’
Verso il milione di transiti su strada entro fine anno
Sempre più merci attraversano le Alpi, ma il trasporto su ruota cresce oltre il doppio di quello ferroviario. Lo riferisce l’Ufficio federale dei trasporti (Uft) nel suo rapporto semestrale definito “preoccupante” da Pro Alps.
Il trasporto su rotaia ha infatti registrato una crescita del 3,1%, mentre quello su camion del 7%. Il primo ha quindi visto la sua quota di mercato diminuire di 0,9 punti percentuali, attestandosi al 68% (saldo negativo rispetto alla strada per la quinta volta consecutiva). Essendo già transitati 511’000 autocarri, l’Uft prevede che entro fine anno, per la prima volta da molto tempo, verrà superato il milione. La diminuzione dell’importanza del trasporto su treno sarebbe dovuta ai disagi sull’asse nord-sud causati dai cantieri in Germania. Una situazione che dovrebbe perdurare fino al 2030.
‘Sforzi vanificati’
Pro Alps parla di un “andamento in netto contrasto con il mandato costituzionale e la legge vigente. Senza un cambiamento di rotta politico, la Svizzera rischia di avere una situazione simile a quella sovraccarica del Brennero”. D’altronde, come detto, 511’000 camion hanno già attraversato le Alpi svizzere. Con Pro Alps che osserva che “l’obiettivo legale di trasferimento modale di 650’000 transiti di camion sembra ormai un miraggio”. “È preoccupante – prosegue Pro Alps – che il traffico di autocarri in Svizzera stia attualmente crescendo a un ritmo doppio rispetto a quello registrato al Brennero: nel primo semestre del 2026 l’incremento nel nostro Paese è stato del 7,2%, mentre al Brennero del 3,6%. Questo andamento dimostra che la Svizzera sta andando nella direzione sbagliata in materia di politica dei trasporti”. Pro Alps osserva inoltre che “l’attuale sviluppo rischia di vanificare in tempi rapidissimi i successi della politica svizzera di trasferimento del traffico. I dati semestrali indicano che nel 2026 la Svizzera si avvia verso circa un milione di transiti di camion attraverso le Alpi. Ciò significherebbe superare una soglia critica: già dal 2011, secondo la legge sul trasferimento del traffico merci, avrebbe dovuto essere rispettato l’obiettivo di un massimo di un milione di viaggi di camion all’anno. Nel 2016 questo obiettivo è stato finalmente raggiunto. Ma oggi, dieci anni dopo, rischiamo di superare nuovamente questa soglia critica”. Per Silvan Gnos, responsabile della politica di Pro Alps, “la Confederazione e il Parlamento devono finalmente assumersi le proprie responsabilità”.
Il trasferimento del traffico merci transalpino sulla ferrovia è un mandato costituzionale dal 1994. Ciononostante, anno dopo anno la Svizzera si allontana sempre più da questo obiettivo.
SVIZZERA / ESTERO
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2026-09-11T07:00:00.0000000Z
2026-09-11T07:00:00.0000000Z
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