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Crolla un palazzo a Gaza, strage di civili e bambini

Le vittime sono più di venti, cento persone intrappolate

Si chiamava Saada, ovvero Felicità, e ospitava almeno 100 sfollati. L’edificio di sei piani è crollato in un istante nella notte, uccidendo nel sonno almeno 21 palestinesi, tra cui 12 bambini, e ferendone altri 45. Un dramma che rischia di avere un bilancio molto più pesante: sotto le macerie sarebbero infatti rimaste intrappolate almeno altre 100 persone, la metà bimbi.

Il palazzo, nell’area di Tal al-Hawa a Gaza City, era notoriamente insicuro: aveva subito danni strutturali e si era inclinato dopo un primo attacco aereo israeliano nelle fasi iniziali del conflitto. Nonostante il pericolo palese, 10 famiglie vi avevano trovato rifugio per sfuggire alle terribili condizioni dei campi profughi. Una strage annunciata, figlia delle condizioni estreme in cui vive la popolazione palestinese, quella che si è consumata nella Striscia. Secondo la Protezione civile, che opera sotto Hamas, nella struttura erano già apparse delle crepe. L’edificio era stato colpito più volte tra il 2024 e il 2025, e in passato erano stati diffusi avvertimenti ai residenti affinché non vi facessero ritorno. Ma i profughi, ha spiegato il portavoce della Protezione civile, hanno ignorato gli allarmi.

Vance si smarca da Trump su Israele

Intanto, negli Usa, JD Vance fa le prove da candidato alla Casa Bianca prendendo una posizione netta, e in contrasto con Donald Trump, su uno dei temi più delicati e divisivi della politica americana, il rapporto con Israele. Il vicepresidente ha dichiarato, senza mezzi termini, che Washington non può permettere che la propria politica in Medio Oriente sia “subordinata allo Stato di Israele”.

ESTERO / SVIZZERA

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2026-09-17T07:00:00.0000000Z

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https://epaper.laregione.ch/article/281539412856847

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