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Vicenda Eternit, reato prescritto per Schmidheiny

Reato estinto per prescrizione, ma confermate le statuizioni civili, tra cui il risarcimento ai familiari. È la decisione pronunciata ieri dalla Corte di Assise di Appello di Napoli nei confronti dell’imprenditore svizzero Stephan Schmidheiny per l’omicidio colposo di uno degli operai dello stabilimento Eternit Italia di Bagnoli, deceduto nel 2009 a causa dell’esposizione all’amianto. La vicenda giudiziaria, iniziata a Torino e quindi trasferita a Napoli, è di quelle complesse. Nel 2022 la Corte di Assise aveva riconosciuto la responsabilità dell’imputato per omicidio colposo, condannandolo a tre anni e sei mesi. Sanzione confermata anche in appello nel 2024. La Cassazione, nel febbraio 2025, aveva poi disposto un nuovo giudizio per approfondire la motivazione sul nesso causale tra l’esposizione all’amianto e la morte del lavoratore. Ieri la nuova decisione ha dichiarato il reato estinto per prescrizione, confermando tuttavia le statuizioni civili della sentenza di primo grado.

ESTERO / SVIZZERA

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2026-10-28T07:00:00.0000000Z

2026-10-28T07:00:00.0000000Z

https://epaper.laregione.ch/article/281539412957102

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