Maxi-protesta e annuncio di una ‘conferenza sociale’
ANSA/RED
Stavolta in Francia i numeri che contano sono quelli della grande folla scesa in piazza. Nella giornata di scioperi c’erano tutti con i sindacati – uniti per l’occasione –: gli studenti, i gilet gialli, gli agricoltori e tanti lavoratori, a chiedere l’aumento dei salari e l’adeguamento all’inflazione, per dire basta al carovita e in particolare al caro carburante. In secondo piano, per una volta, gli incidenti. La notizia è che – mentre ancora centinaia di migliaia di francesi stavano sfilando – il primo ministro Sébastien Lecornu ha annunciato una “conferenza sociale” per lunedì, che vedrà al tavolo sindacati e imprenditori per un confronto sul tema del potere d’acquisto e dei salari. Nelle piazze, un’affluenza che non si ricordava dai cortei del 2023, quelli contro la riforma delle pensioni: il Ministero dell’interno ha contato 575mila manifestanti in tutta la Francia, più di quelli del 17 ottobre (550mila), del 24 e del 31, dove erano andati scemando, e 65mila a Parigi. La Cgt ha rivendicato 1,6 milioni di persone in piazza, di cui 350mila nella capitale, cifre che sembrano al rialzo rispetto alla realtà ma che confermano il record stagionale. “Il bilancio nazionale alle ore 18 riporta 448 fermi, 53 membri delle forze dell’ordine feriti e 86 interventi per incendi”, ha dichiarato il Ministero dell’interno. Il bilancio però è “provvisorio”. A fine corteo, solito confronto a muso duro fra ragazzi vestiti di nero e con il volto coperto e la polizia, schierata dal ministro dell’Interno, Laurent Nuñez, con 70mila elementi, come nelle ultime occasioni.
ESTERO / SVIZZERA
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2026-11-06T07:00:00.0000000Z
2026-11-06T07:00:00.0000000Z
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