Bus in fiamme, sei morti a Kerzers
Testimoni: ‘Un uomo si è dato fuoco’. Cinque feriti, tre dei quali gravi
Un altro tragico incendio ha colpito la Svizzera a meno di tre mesi dalla strage di Crans-Montana. Almeno sei persone sono morte e altre cinque sono rimaste ferite, tre delle quali versano in condizioni critiche, ieri sera verso le 18.30 a Kerzers, nel canton Friborgo (a una ventina di chilometri da Berna), quando un autopostale ha preso fuoco. Lo ha comunicato la polizia friborghese nel corso di una conferenza stampa, aggiungendo che il bilancio definitivo non può ancora essere accertato. In effetti, per il momento non è chiaro quanti passeggeri si trovassero a bordo del bus. L’identificazione delle persone defunte era ancora in corso a tarda sera. Per quanto riguarda i feriti, quattro sono passeggeri dell’autopostale, mentre il quinto è un paramedico, intervenuto verosimilmente per prestare i primi soccorsi quando i pompieri non avevano ancora concluso le operazioni di spegnimento delle fiamme.
Le cause della tragedia sono al vaglio degli inquirenti e un’inchiesta è stata aperta. Tuttavia, dalle prime indicazioni sembra che una persona possa essere coinvolta e la polizia tenderebbe a privilegiare la pista dell’atto deliberato. Secondo il Blick, che ha riportato le parole di un testimone in un video ricevuto dal giornale, a causare il rogo sarebbe stato un uomo che si è dato fuoco. Nel video, al testimone, con il volto coperto di fuliggine, viene chiesto cosa sia successo. “Un uomo si è dato fuoco all’interno”, risponde in albanese. Poi agita le braccia e continua: “Si è versato della benzina e si è dato fuoco!”. Altri testimoni oculari riferiscono la stessa cosa. Queste dichiarazioni a tarda sera non erano state confermate dalla polizia, la quale in conferenza stampa ha ribadito che è ancora troppo presto per trarre conclusioni, anche se ha ammesso la possibilità che la vicenda si sia svolta come riportato dal quotidiano zurighese. L’autopostale andato a fuoco faceva servizio sulla linea con Düdingen e, come mostrano numerosi video postati sui social media, è andato completamente distrutto, nonostante l’intervento dei pompieri che, a detta delle autorità, hanno spento le fiamme piuttosto velocemente. Tra i feriti, una persona è stata trasportata in ospedale con un elicottero della Rega. La polizia, che allo stato delle cose ha dichiarato di non poter determinare se si sia trattato di un atto terroristico (“È troppo presto per giungere a simili conclusioni”), ha invitato la popolazione a evitare il luogo dell’incidente e sta cercando testimoni (è stata aperta una hotline al numero 0800 261 700). Le forze dell’ordine non si sono nemmeno pronunciate sulle sorti dell’uomo sospettato di aver appiccato il fuoco, per cui non si sa se si trovi tra i feriti o se sia una delle sei persone decedute. L’operazione su larga scala è proseguita per tutta la notte.
La Posta si è detta scioccata da quanto successo e ha confermato che a partire da domani (mercoledì) un team di assistenza sarà a disposizione dei dipendenti: “I nostri pensieri vanno ai feriti e alle famiglie dei defunti”, ha fatto sapere. Il presidente della Confederazione Guy Parmelin si è detto sconvolto dall’incidente. “È triste che ancora una volta delle persone abbiano perso la vita in Svizzera in un grave incendio”, ha scritto sulla piattaforma online X, ricordando la tragedia di Crans-Montana nella notte di Capodanno.
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