Impennata divieti d’entrata e più attività mafiose
L’ultimo rapporto d’attività della Polizia federale (Fedpol) segnala un forte incremento dei divieti d’ingresso in Svizzera e una recrudescenza delle attività della criminalità organizzata. Per quanto attiene ai divieti d’ingresso, l’anno scorso ne sono stati pronunciati 614, ossia quattro volte in più rispetto al 2024. La stragrande maggioranza di questi (512) è stata emessa per motivi legati al terrorismo. Un simile incremento è dovuto in particolare ai dati forniti da Europol riguardanti i membri dello Stato islamico che soggiornano all’estero. Nel 2025 sono stati pronunciati 52 divieti di ingresso per spionaggio, contro i 34 del 2024. Sono inoltre stati pronunciati 4 divieti per estremismo violento e 45 per criminalità organizzata.
A tale riguardo, le varie “mafie” attive in Europa e no, hanno dato parecchio filo da torcere agli inquirenti elvetici. La Confederazione sta diventando un rifugio a cui gruppi criminali si rivolgono in modo mirato per realizzare profitti. A tal fine, ogni mezzo è lecito. Per Fedpol, ciò rappresenta un rischio per l’economia, lo Stato di diritto e la democrazia. La criminalità organizzata comprende trafficanti di esseri umani che sfruttano le loro vittime nel mercato del sesso, affiliati che riciclano denaro investendo in immobili e beni di lusso, criminali informatici che attaccano in modo mirato siti web, giovani reclutati per il tramite dei social media per commettere reati.
ESTERO / SVIZZERA
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2026-04-17T07:00:00.0000000Z
2026-04-17T07:00:00.0000000Z
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