Sbarcati a Tenerife i passeggeri della Hondius
Un cittadino svizzero tra i membri dell’equipaggio
Dopo 40 giorni di navigazione nei mari antartici, di paura per il focolaio infettivo a bordo che ha provocato tre morti fra gli 8 casi, e una tardiva quarantena nell’Atlantico, è finita alle Canarie l’odissea della Oceanwide Expeditions. Nella prima giornata 90 persone, su 147, sono sbarcate dalla nave con un’operazione, coordinata da Spagna, Oms e Unione europea, dal dispositivo logistico “eccezionale” e dai rigidi protocolli sanitari. Uno dopo l’altro, con le mascherine, sono sbarcati domenica sull’isola di Tenerife i passeggeri della Hondius, per essere poi rimpatriati. Dalle lance i passeggeri, in piccoli gruppi e divisi per le 23 diverse nazionalità, sono stati trasferiti rapidamente sui bus rossi dell’Unità di emergenza dell’esercito direttamente nel vicino aeroporto di Tenerife Sud, assistiti da militari e infermieri infagottati nelle tute bianche protettive. Da lì hanno preso il via i diversi ponti aerei per il rimpatrio nei Paesi di origine. Intorno alla nave è stata istituita una zona di esclusione marittima, mentre prima dello sbarco squadre sanitarie hanno visitato e sottoposto a controlli ogni passeggero. “Tutti asintomatici”, aveva assicurato la ministra della Sanità, Monica Garcia, dal porto di Grenadilla. Poche ore dopo, tuttavia, il premier francese Sebastien Lecornu ha reso noto che uno dei cinque cittadini francesi rimpatriati ha cominciato a manifestare “sintomi” mentre era “a bordo del volo di rientro”. La preoccupazione infatti resta alta. Da Tenerife il direttore generale dell’Oms, Tedros Adhanom Ghebreyesus, ha voluto ricordare che il rischio di contagio del virus “resta basso” e ha evidenziato il fatto che l’ultimo caso confermato sia stato registrato il 2 maggio come “un segnale positivo”.
Quarantena nei Paesi Bassi
Il membro svizzero dell’equipaggio della Hondius, l’imbarcazione dove si è manifestato il focolaio di hantavirus, è stato posto in quarantena dopo l’evacuazione a Tenerife della nave da crociera. Fino a domenica pomeriggio, l’Ufficio federale della sanità pubblica (Ufsp) non era a conoscenza della presenza di altri Svizzeri a bordo della nave. La quarantena dovrebbe durare sei settimane, ha indicato l’Ufsp. Le autorità sono in contatto regolare col membro dell’equipaggio e i suoi familiari in Svizzera. La persona in questione sta bene e non presenta alcun sintomo. “Il membro svizzero dell’equipaggio ha lasciato la nave per essere trasportato in aereo nei Paesi Bassi nel pomeriggio”: l’Ufsp ha precisato che le misure di quarantena in questo caso sono di competenza delle autorità olandesi, poiché la nave appartiene a una società dei Paesi Bassi.
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2026-05-11T07:00:00.0000000Z
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