Oligarca in fin di vita, è caccia all’uomo
Nel Principato di Monaco ha avuto luogo il più grave fatto di violenza che si ricordi alla corte dei Grimaldi. Un’esplosione spaventosa, i vetri di tante finestre in frantumi e macerie nell’abitazione del magnate ucraino Vadim Ermolaev, l’uomo preso di mira. L’oligarca, 58 anni, che stava rientrando in casa, si è salvato ma è in condizioni gravissime. Così come la moglie, che uno dei testimoni ha riferito di aver visto “priva dei piedi” mentre veniva portata via dall’ambulanza. Poi il figlio, un tredicenne, anche lui ferito ma non gravemente. “Non è un attentato”, hanno ripetuto fonti vicine all’inchiesta, ma un “tentato pluriomicidio”. L’uomo, inquadrato dalle telecamere di sorveglianza mentre lasciava uno zaino all’ingresso dell’abitazione di Ermolaev, è stato riconosciuto, individuato e sulle sue tracce ci sono la gendarmeria monegasca e soprattutto quella francese. Il killer, a quanto sembra, è fuggito passando subito la frontiera e, per il momento, dileguandosi nell’entroterra francese. Vista la posizione di Ermolaev, che ha rinunciato alla cittadinanza ucraina per quella cipriota, è stato sottoposto a sanzioni da Kiev. Traffici di miliardi, somme bonificate sulla sua istituzione finanziaria estone e accuse di riciclaggio fanno pensare a un regolamento di conti ad alto livello, con un killer assoldato per eliminare il magnate, residente a Monaco dove la sua vita lussuosa non passava inosservata.
ESTERO / SVIZZERA
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2026-07-01T07:00:00.0000000Z
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