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Vendita di post che influenzano i mercati: Trump denunciato

L’accusa: ‘È un sistema corrotto e incostituzionale’

Nuovi guai giudiziari per Donald Trump. Il presidente americano è stato citato in giudizio per la controversa vendita delle notifiche ai suoi post su Truth Social. “È un sistema corrotto e incostituzionale”, si legge nell’atto depositato presso un tribunale federale di New York da The Intercept Media, un’organizzazione giornalistica, e dalla Freedom of the Press Association, un gruppo no-profit. Trump Media ha annunciato a luglio che avrebbe offerto agli abbonati disposti a pagare fino a 100’000 dollari al mese l’accesso anticipato ai post “in grado di influenzare i mercati” pubblicati dal presidente e da altri utenti della piattaforma. Oppure 60’000 dollari mensili qualora gli utenti si impegnino per un periodo di tre anni.

Il tycoon utilizza la piattaforma per annunciare notizie di grande rilievo, dagli sviluppi relativi alla guerra contro l’Iran ai dazi commerciali, e in grado di far crollare o impennare istantaneamente i valori di mercato. “Si tratta di un sistema profondamente corrotto”, si legge nelle carte della causa. “Il presidente trae vantaggio economico fornendo informazioni governative in grado di ‘muovere il mercato’ a soggetti disposti e in grado di pagare la sua società privata”. The Intercept e la Freedom of the Press Foundation, che gestisce un database per il monitoraggio dei post su Truth, sostengono inoltre che il servizio a pagamento ostacoli la loro capacità di seguire adeguatamente l’attività di Trump. “L’accesso tempestivo ai post del presidente è fondamentale per entrambi i gruppi”, afferma l’atto. Diversi parlamentari democratici hanno sollecitato un’indagine sul servizio da parte della Securities and Exchange Commission, l’ente che regola i mercati Usa.

Società di trading tra i primi abbonati

Kevin McGurn, amministratore delegato ad interim di Trump Media, ha dichiarato questa settimana che Truth sta già generando ricavi grazie alla firma di dieci contratti con clienti, senza tuttavia specificare di quali aziende si tratti. Il Wall Street Journal ha riferito che tra i primi ad abbonarsi al servizio figurano società di trading. Lunedì, Trump Media ha registrato un aumento di dieci volte delle perdite nel secondo trimestre del 2026, dovuto al calo di valore delle sue attività digitali. Sul fatto che Trump e i suoi familiari abbiano incrementato la ricchezza da quando il tycoon è tornato alla Casa Bianca si discute praticamente ogni giorno sui media americani. Sono uscite diverse inchieste che spiegano come il presidente abbia accumulato ingenti somme di denaro attraverso iniziative legate alle criptovalute, operazioni immobiliari, compravendite azionarie e risarcimenti derivanti da cause legali. Forbes ha stimato che il patrimonio netto di Trump sia salito da 2,3 a 6,5 miliardi di dollari a partire dal 2024, anno in cui ha vinto le elezioni sconfiggendo Kamala Harris.

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2026-08-13T07:00:00.0000000Z

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