Boom di operazioni in soli 17 mesi
Donald Trump ha effettuato 28’700 transazioni finanziarie in 17 mesi – dal giuramento del 2025 a giugno 2026 –, più dell’intero Congresso. Una cifra che riaccende le polemiche su un presidente troppo attivo a Wall Street e troppo legato alle società che, invece, dovrebbe controllare. “Il portafoglio di Trump è gestito in modo indipendente da istituzioni finanziarie terze”, ha spiegato il portavoce della Casa Bianca David Ingle. Parole che però non sono riuscite a smorzare le critiche, particolarmente infuocate perché seguono la spinta del presidente a vietare a deputati, senatori e alle loro famiglie l’acquisto di azioni per evitare aggiotaggio e insider trading. Una norma che, se approvata, non lo riguarderebbe. Le polemiche sulle sue numerose operazioni in Borsa arrivano mentre il presidente è accusato di conflitto di interessi nella sua difesa a spada tratta dell’IA alla luce dei significativi investimenti nel settore da parte dei figli.
ESTERO / SVIZZERA
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2026-09-16T07:00:00.0000000Z
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https://epaper.laregione.ch/article/281543707821753
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