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‘Trump non stia dalla parte sbagliata della storia’

Appello di Zelensky dopo le limitazioni a Starlink

Non c’è alcuna traccia di una tregua in Ucraina, tantomeno energetica, nonostante gli annunci di Donald Trump. E Volodymyr Zelensky è sempre più preoccupato dal riavvicinamento del tycoon a Vladimir Putin per l’accordo sul gasolio russo per il quale sembrerebbe disposto – nonostante le smentite – a rifiutare a Kiev le informazioni di intelligence vitali alla sua difesa aerea.

“Questa non è la parte giusta della storia”, ha affermato Zelensky in un’intervista all’anchorman britannico Piers Morgan, dicendo di sentirsi “tradito”, ma cercando comunque di non attaccare frontalmente Trump: “Penso che i suoi consiglieri sbaglino”, si è affrettato a precisare. A preoccupare ulteriormente il leader ucraino sono anche le limitazioni al sistema militare di Starlink che avrebbe compromesso le capacità dell’Ucraina di difendersi dai droni di Mosca. “È un grande errore, morirà gente”, ha detto Zelensky, convinto che la mossa miri volutamente a danneggiarlo, per poi lanciare un appello a Elon Musk affinché ripristini integralmente il servizio satellitare. Il patron di SpaceX si è però smarcato da ogni responsabilità: “I sistemi Starshield”, la versione militare di Starlink, “sono di proprietà e sotto il controllo del governo. Eventuali limitazioni alla velocità o all’utilizzo sono stabilite dai militari e, in ultima istanza, dal presidente”, ha precisato.

In 600mila al buio

La Russia ha lanciato nuovi sanguinosi attacchi su edifici civili a Kiev e a Lutsk, nell’Ovest del Paese, causando morti e feriti, e ha bombardato almeno sei centrali elettriche nella capitale e a Kharkiv, lasciando “oltre 600’000 persone al buio”, con l’inverno che già bussa alle porte. Mosca “manca di rispetto agli Stati Uniti”, ha accusato Zelensky che nei giorni scorsi aveva accettato la proposta di un cessate il fuoco su impianti energetici, a patto che Putin facesse altrettanto. Accuse rispedite al mittente da parte russa con il vicepremier Alexander Novak che ha a sua volta denunciato un attacco ucraino contro “due raffinerie di petrolio nelle regioni di Saratov e di Ryazan”.

E di fronte alle preoccupazioni di Zelensky sullo stop alle informazioni di intelligence Usa e sulle limitazioni a Starlink, è ancora una volta l’ex presidente Dmitry Medvedev a rincarare la dose: “Il pidocchio verde cosa si aspettava? Quando si manca di rispetto agli sponsor, questi si arrabbiano”, ha affermato con il consueto disprezzo. Una tesi che sarebbe stata avvalorata da un funzionario dell’amministrazione Usa al sito americano Semafor secondo cui l’idea viene attivamente discussa all’interno della Casa Bianca: “Trump è piuttosto infuriato. Potrebbe ordinare” di interrompere la condivisione delle informazioni di intelligence con l’Ucraina, ha detto la fonte.

ESTERO / SVIZZERA

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2026-10-15T07:00:00.0000000Z

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