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Trump e Zelensky sempre ai ferri corti

Donald Trump non molla, continua a martellare contro Volodymyr Zelensky, accusandolo di essere “più difficile” di Putin e incolpandolo di “aumentare i prezzi dell’energia” con i bombardamenti sulle raffinerie. Ma Zelensky, in sostanza, non molla. Assicura che continuerà la campagna. E non rinuncia alle stoccate contro il tycoon appena messo piede dentro al palazzo del Consiglio Europeo. “Sono davvero grato per l’enorme sostegno che riceviamo dall’Europa e dai leader europei, leader veri, che sono stati al nostro fianco fin dall’inizio della guerra”. Sostegno che verrà rinnovato e aumentato nel 2027 con 70 miliardi di euro in fondi extra. Il presidente ucraino l’ha buttata un po’ lì in conferenza stampa, lanciando una sorta di monito: “Se cadiamo non so cosa succede, in 20 milioni scapperanno in Europa”. Zelensky ha poi assicurato che Starlink sta tornando a funzionare ed è “cruciale” per poter difendersi dai droni a reazione di Mosca. Il britannico Telegraph – che cita quattro fonti a conoscenza delle discussioni – ha riferito ieri che è stato Elon Musk, patron di SpaceX e Tesla, a proporre a Trump l’idea di rallentarne il funzionamento in Ucraina. Una delle fonti ha raccontato che Trump si era detto “d’accordo”, aprendo così la strada al Pentagono per attuare la stretta sul funzionamento di Starshield, la versione a uso militare del sistema di comunicazioni satellitari.

SVIZZERA / ESTERO

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2026-10-17T07:00:00.0000000Z

2026-10-17T07:00:00.0000000Z

https://epaper.laregione.ch/article/281543707898527

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