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Le proteste si diffondono a macchia d’olio

Guerriglia urbana, piazze stracolme e trasporti paralizzati stanno travolgendo l’Europa, spingendo in strada milioni di manifestanti. La mobilitazione di massa, guidata dalla Gen Z, lavoratori e sindacati, contesta duramente l’impennata del carovita, l’emergenza degli affitti e i tagli strutturali al welfare. Ed è degenerata in violenti scontri in molte città, Milano compresa.

In Belgio la polizia ha fatto uso di idranti e gas lacrimogeni a Bruxelles per disperdere i manifestanti scesi in piazza contro l’impennata dei beni di prima necessità. A Liegi, gli studenti hanno manifestato per il diritto allo studio e contro il caro-scuola. In Spagna la rabbia si è concentrata sull’emergenza immobiliare,

definita dai manifestanti “un furto legalizzato”. A Madrid e Barcellona, oceaniche manifestazioni indette dai sindacati degli inquilini hanno invaso le vie del centro con l’accampamento a Puerta del Sol rivendicando il blocco immediato degli affitti, lo stop alle speculazioni turistiche e la requisizione delle case vuote dei grandi fondi. In Portogallo, a Lisbona e Porto, migliaia di persone sono scese in piazza contro la perdita del potere d’acquisto, l’aumento del costo della vita e i prezzi proibitivi del mercato immobiliare, ormai diventato totalmente accessibile solo agli investitori stranieri, espellendo i residenti dalle città. Un presidio permanente è stato istituito nella piazza Rossio nella capitale.

In Albania, studenti e giovani manifestano in massa a Tirana e altre città contro l’elevato costo degli studi universitari e la mancanza di prospettive occupazionali per le nuove generazioni, invocando le dimissioni del premier Edi Rama. In Germania, a Berlino e altre città, migliaia di manifestanti hanno sfilato nei giorni scorsi per contestare la gestione della transizione energetica, accusata di gravare esclusivamente sui contribuenti e sulla classe media. Proteste anche dagli studenti contro le misure di austerità e una nuova legge che li espone al rischio di un progressivo ripristino della leva forzata.

ESTERO / SVIZZERA

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2026-10-20T07:00:00.0000000Z

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