Sei investigatori romani a Sion per visionare gli atti
Sei investigatori della Procura di Roma – magistrati e poliziotti – sono da ieri a Sion nell’ambito dell’indagine sulla tragedia del 1° gennaio a Crans-Montana, in cui sono morte 41 persone, di cui 6 italiani. Gli inquirenti resteranno in Vallese fino a oggi. “Il pool investigativo (...) potrà accedere a tutti gli atti del dossier, che conta diverse migliaia di pagine”, ha precisato la procuratrice generale del Canton Vallese, Beatrice Pilloud. “Potranno consultarli ma non farne copie”. Affinché gli atti che non contengono alcun nome possano essere trasmessi all’Italia, la Procura di Roma dovrà infatti ottenere una decisione procedurale del Ministero pubblico vallesano. Per i documenti in cui sono indicati nomi e cognomi, invece, la Procura del Canton Vallese dovrà anche chiedere il consenso delle persone menzionate. Tali atti potranno essere utilizzati dalla Procura di Roma solo quando sarà presa una decisione sulla conclusione della commissione rogatoria internazionale. In seguito alla scarcerazione del proprietario del bar ‘Le Constellation’ Jacques Moretti, il 24 gennaio, l’ambasciatore italiano a Berna Gian Lorenzo Cornado era stato richiamato a Roma, dove si trova tuttora.
ESTERO / SVIZZERA
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2026-03-26T07:00:00.0000000Z
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