Svolta sull’export di armi
Il governo giapponese ha approvato una revisione delle norme che regolano l’esportazione di equipaggiamenti per la difesa, introducendo un quadro più flessibile che apre alla vendita di armamenti all’estero, e un potenziamento della cooperazione in materia di sicurezza con i Paesi partner. Le modifiche, volute dalla premier Sanae Takaichi – considerata un falco in materia di sicurezza –, sono state deliberate dal Consiglio dei ministri e dal Consiglio di sicurezza nazionale. Le norme attuali limitano le esportazioni a cinque categorie non offensive, tra cui soccorso, trasporto, sorveglianza e sminamento. Secondo l’Esecutivo, la revisione risponde a un contesto strategico definito “il più critico per il Paese dalla fine della Seconda guerra mondiale”. Resta in linea di principio il divieto di esportazione verso Paesi coinvolti in conflitti armati, ma il testo introduce eccezioni in “circostanze speciali”, che terranno conto delle esigenze di sicurezza di Tokyo e delle “operazioni militari degli Stati Uniti”, principale alleato del Giappone, nella regione dell’Indo-Pacifico.
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2026-04-22T07:00:00.0000000Z
2026-04-22T07:00:00.0000000Z
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