Dumping in un’azienda ispezionata su cinque
Nel 2025 in Svizzera sono state controllate circa 38’500 imprese e 147’000 persone nell’ambito delle misure collaterali, volte a proteggere i lavoratori dal dumping salariale. L’obiettivo minimo di controllo è stato raggiunto, ma il dumping rimane elevato, indica la Segreteria di Stato dell’economia (Seco) nel suo rapporto annuale. Sono state riscontrate pratiche di dumping in quasi un’azienda su cinque. Nelle imprese che distaccano lavoratori nei settori coperti da un contratto collettivo di lavoro (Ccl) è stato rilevato un tasso di infrazione del 24%. Le commissioni tripartite cantonali hanno rilevato casi di dumping nel 21% delle imprese che distaccano lavoratori e nel 10% delle imprese svizzere controllate. Tra i prestatori di servizi autonomi provenienti dall’Ue/Aels, nel 9% dei casi è stato sospettato un lavoro autonomo fittizio. In caso di dumping vengono avviate procedure di conciliazione tra le imprese di distacco e quelle svizzere: sono state circa 1’800 nel 2025. Sono inoltre state comminate 675 sanzioni per violazioni dei salari minimi. I cantoni Ticino (23%), Zurigo (15%) e Ginevra (12%) si spartiscono la metà dei controlli effettuati presso i datori di lavoro svizzeri.
ESTERO / SVIZZERA
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2026-06-18T07:00:00.0000000Z
2026-06-18T07:00:00.0000000Z
https://epaper.laregione.ch/article/281548002595168
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