In porto il finanziamento della 13esima rendita Avs
Nucleare, niente sorprese. Referendum sui salari minimi
La 13esima Avs deve beneficiare di un finanziamento supplementare sotto forma di un aumento dell’Iva (+0,4%) a tempo indeterminato. Lo hanno deciso il Consiglio nazionale e il Consiglio degli Stati approvando nelle votazioni finali il relativo decreto federale. L’ultima parola spetterà in ogni caso al popolo.
La rendita, che verrà versata comunque per la prima volta a dicembre, ha dato parecchio filo da torcere ai due rami del Parlamento durante tutta la sessione estiva, che si è conclusa ieri. Le posizioni dei due Consigli si sono rivelate a lungo inconciliabili: il Consiglio degli Stati ha sempre difeso una soluzione mista, che prevedeva un aumento delle deduzioni salariali e un incremento dell’Iva. Ma alla fine l’ha spuntata la soluzione ‘solo Iva’ (resterà invariata, al 2,6%, l’aliquota ridotta applicata ai beni e ai servizi di prima necessità, come i prodotti alimentari). Alle votazioni finali gli Stati si sono trovati di fronte a un dilemma: respingere la fonte di finanziamento unica (Iva) o accontentarsi di una soluzione ‘a metà’. Con 28 voti contro 13 (tre astenuti), hanno infine approvato il compromesso ridotto. Poco dopo è giunto il ‘sì’ del Nazionale, con 108 voti a 85 (6 astensioni).
Fuochi d’artificio, controprogetto in fumo
Il secondo grosso dossier portato a termine concerne la modifica della Legge federale sull’energia nucleare, che funge da controprogetto all’iniziativa popolare detta ‘Stop al blackout’. Il punto centrale è la revoca del divieto di costruire nuove centrali atomiche. Lo scopo è mantenere aperte tutte le opzioni per l’approvvigionamento energetico dei prossimi anni. Anche qui sarà il popolo a decidere, alla fine: un’ampia alleanza pro-energie rinnovabili lancerà il referendum.
I cittadini saranno verosimilmente chiamati alle urne anche sulla nuova legge destinata a far prevalere, in futuro, i salari minimi previsti dai contratti collettivi di lavoro dichiarati di obbligatorietà generale su quelli stabiliti a livello cantonale. L’Unione sindacale svizzera ha annunciato venerdì che lancerà il referendum. Unica sorpresa alle votazioni finali è stato il ‘no’ del Nazionale (con 114 voti contrari, 79 favorevoli e 6 astensioni) al controprogetto all’iniziativa popolare ‘Per una limitazione dei fuochi d’artificio’. L’iniziativa sarà quindi sottoposta al voto di popolo e cantoni senza alcun controprogetto. Nel concreto, il testo chiede di vietare la vendita e l’utilizzo di fuochi d’artificio da parte dei privati, fatta eccezione per quelli che non producono forti esplosioni, come i bengala o i vulcani.
ESTERO / SVIZZERA
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2026-06-20T07:00:00.0000000Z
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