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Dazi Usa tra il 10 e il 12,5% anche per la Svizzera

ANSA/RED

Gli Stati Uniti fanno leva sul lavoro forzato per imporre nuove tariffe doganali a partire da oggi. L’incremento per la Confederazione rientra nelle aspettative degli analisti.

La Casa Bianca ha annunciato nella tarda serata di giovedì che gli Stati Uniti imporranno da subito nuovi dazi a molti partner commerciali – tra cui la Svizzera – a causa delle preoccupazioni relative al lavoro forzato. I dazi, che entreranno in vigore oggi, variano dal 10% al 12,5%. I prodotti già soggetti a dazi specifici per settore non saranno interessati da questa misura.

I nuovi dazi scatteranno dalla mezzanotte di Washington di venerdì (le 6 di sabato in Svizzera), proprio nel momento in cui scadranno i dazi temporanei del 10%, introdotti da Donald Trump dopo l’annullamento dei precedenti da parte della Corte Suprema all’inizio di febbraio.

Le tariffe doganali si applicheranno a 60 partner commerciali: si tratta di paesi che non dispongono di un “divieto esplicito di importare prodotti derivati dal lavoro forzato”, secondo la Casa Bianca. Le nuove tariffe doganali interesseranno oltre il 99% del commercio statunitense. Si basano sui risultati di un’indagine condotta dall’ufficio del rappresentante commerciale degli Stati Uniti sul lavoro forzato nella sezione 301 del Trade Act del 1974. Le tariffe rappresentano l’ultima di una nuova ondata di dazi imposti da Donald Trump, che lunedì ha annunciato l’introduzione di tariffe del 50% su alcune merci canadesi e la settimana scorsa ha imposto un dazio del 25% su molti prodotti brasiliani.

In Svizzera, il Consiglio federale continua a puntare a un accordo commerciale giuridicamente vincolante.

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2026-07-24T07:00:00.0000000Z

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