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‘Islamismo preso sotto gamba’ Pioggia di accuse sul governo Merz

Scoppia la polemica politica dopo l’attentato al Pride

Ansa/red

L’attentato al Pride di Berlino accende la polemica in Germania nei confronti del governo del cancelliere Friedrich Merz che tenta di difendere il suo operato. È proprio il presidente della Cdu a chiarire che il governo non è «sulla difensiva» sul tema della sicurezza: pur assicurando che sono allo studio misure per limitare la libertà di movimento di potenziali soggetti pericolosi, Merz si chiede se si sarebbe potuto evitare l’attacco del ventunenne tedesco di origini libanesi e simpatizzante dell’Isis Abdul Ballout al Christopher Street Day. «Dobbiamo capire come sia potuto accadere», ha affermato il Kanzler puntualizzando però che «la questione della sorveglianza capillare dei criminali è principalmente un compito dei Laender».

Gli esperti di sicurezza riflettono sul perché Ballout non fosse sottoposto a stretta sorveglianza nonostante il tentativo di unirsi allo Stato Islamico. Il giovane attentatore, descritto dal padre Tawfik allo ‘Spiegel’ come “generoso e affettuoso”, sarebbe stato “sottoposto a un lavaggio del cervello”: questa sarebbe per il 64enne l’unica spiegazione al gesto compiuto dal figlio, autore in passato di vari reati e condannato a maggio scorso per aver preparato un grave atto di violenza contro lo Stato tedesco. Era però tornato in libertà dopo un breve periodo di custodia cautelare.

Il primo a parlare di «attentato islamista» è stato il ministro dell’Interno Alexander Dobrindt, fautore di una postura più restrittiva nei confronti della gestione migratoria rispetto al precedente governo. «Puntare esclusivamente sulla deradicalizzazione sarebbe ingenuo», ha riconosciuto riferendosi ai corsi anti-violenza che erano stati imposti a Ballout. Dobrindt ha richiamato l’attenzione sulla responsabilità della magistratura berlinese e annunciato l’intenzione di inasprire le leggi, compreso un maggiore ricorso ai braccialetti elettronici alla caviglia e alla detenzione preventiva per gli individui classificati come minaccia alla sicurezza.

Weidel: ‘Noi pronti ad agire’

Dura è la risposta al Kanzler della leader dell’AfD Alice Weidel che predica il concetto di “remigrazione” e sogna una “Germania fortezza” che controlli in modo rigido i propri confini: “Invece di intraprendere la lotta contro il terrorismo e la violenza dei migranti, il cancelliere celebra cene di gala. Tace sull’islamismo – noi siamo pronti ad agire”, ha scritto su X. A meno di due mesi dalle elezioni in Sassonia-Anhalt e in Meclemburgo-Pomerania Anteriore, il rischio è che l’estrema destra sfrutti politicamente l’attentato che ha scosso la capitale nei suoi valori fondanti di libertà, diversità e apertura al mondo.

A parlare di “un’incapacità quasi intollerabile da parte del nostro sistema statale” all’Afp è stato il presidente dei liberali dell’Fdp Wolfgang Kubicki che ha accusato l’esecutivo di minimizzare il pericolo rappresentato dall’islamismo, a suo parere “la minaccia più grave per il nostro ordinamento liberale e democratico” poiché mette a rischio “la libertà, la vita e l’incolumità fisica”. Non fa sconti nemmeno la leader rossobruna del Bsw Sahra Wagenknecht per cui “questo attentato è anche il risultato di una politica di negazione e di chiusura degli occhi”. “La Germania ha già da anni un grave problema di islamismo”, ha aggiunto l’ex esponente storica della Linke.

Tre donne accoltellate a Parigi

Dopo Berlino, Parigi: a meno di due giorni dall’attacco terroristico nella capitale tedesca, torna il terrore islamico anche in Francia, anche se gli inquirenti ancora non sono convinti della matrice terroristica. Un trentunenne apparso in chiaro stato di alterazione psichica dopo che la folla l’ha fermato e bloccato a terra con una sedia presa dalla vicina ‘brasserie’, ha dichiarato di essere stato “mandato da Allah” per “uccidere delle donne”. Con la lama dei suoi due grandi coltelli da cucina, appena acquistati, ne ha ferite gravemente due, e leggermente un’altra. Nessuna è in pericolo di vita anche se c’è preoccupazione per una delle tre vittime, incinta.

ESTERO / SVIZZERA

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2026-07-28T07:00:00.0000000Z

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