Altri 4 indagati e rifiutato procuratore straordinario
Altre quattro persone si sono aggiunte alla lista degli indagati per l’incendio di Capodanno al bar Le Costellation di Crans-Montana che ha causato 41 morti e 115 feriti. Saranno interrogate dal Ministero pubblico vallesano e dagli avvocati delle vittime nel mese di maggio e a inizio giugno. Complessivamente gli indagati sono quindi saliti a tredici. Sotto inchiesta ci sono ora anche l’attuale municipale responsabile della sicurezza di Crans-Montana, l’attuale vicecapo del servizio di pubblica sicurezza del Comune, il sindaco dell’ex Comune di Chermignon (territorio su cui sorge Le Constellation) in carica tra il 2009 e il 2016, e dell’ex municipale responsabile delle costruzioni tra il 2013 e il 2016. Mentre Jacques Moretti, gestore e proprietario assieme alla moglie del bar teatro della tragedia, è stato nuovamente convocato per venerdì 5 giugno. Tutti e tredici gli indagati devono rispondere delle stesse accuse, ossia omicidio colposo, lesioni personali colpose e incendio colposo.
Nel frattempo l’ufficio del Ministero pubblico del Canton Vallese ha rifiutato di nominare un procuratore straordinario per istruire il caso. La richiesta dell’avvocato Garen Ucari, che agisce per conto della famiglia di una vittima, non ha quindi ottenuto riscontro favorevole. L’ufficio ha ritenuto che il Ministero pubblico vallesano si sia dotato dei mezzi necessari per garantire lo svolgimento efficiente del procedimento, nel rispetto dei principi di indipendenza, oggettività e rapidità. Di ieri è anche la notizia che la Camera penale del Tribunale cantonale vallesano ha deciso di lasciare attivo il sito crans.merkt.ch, lanciato per raccogliere testimonianze e documenti relativi al rogo. La Camera penale ha quindi respinto il ricorso presentato dagli avvocati dei Moretti contro la creazione e l’utilizzo di tale sito web.
ESTERO / SVIZZERA
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2026-04-17T07:00:00.0000000Z
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