Assad condannato a morte
Il tribunale di Damasco ha giudicato colpevoli di crimini di guerra e contro l’umanità l’ex raìs Bashar al-Assad (che vive protetto a Mosca dal dicembre 2024), il fratello Maher e Atif Najib, che nel 2011, da capo della sicurezza politica di Daraa, ordinò l’arresto e la tortura degli adolescenti che avevano scritto sui muri slogan anti-regime, la scintilla da cui divampò la rivolta, poi degenerata in una guerra civile e regionale costata oltre mezzo milione di morti e decine di migliaia di scomparsi. Condannati a morte in contumacia anche l’ex ministro della Difesa, Fahd al-Freij, l’ex capo dell’intelligence militare a Daraa, Luay al-Ali, e tre funzionari. La Corte ha disposto anche il sequestro dei beni dei condannati e mandati d’arresto internazionali per i latitanti. Contro la sentenza può essere inoltrato appello.
ESTERO / SVIZZERA
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2026-08-12T07:00:00.0000000Z
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