Il Controllo delle finanze critica duramente l’Ufsp
Gli sconti concessi dall’industria farmaceutica (743 milioni di franchi nel 2024) restano in gran parte (88%) nelle tasche di medici, ospedali e farmacie, senza che questi li ripercuotano – come la legge prescrive – sui pazienti e le casse malati (ai quali è stato trasferito solo il 12%). È quanto rileva il Controllo federale delle finanze (Cdf) in un rapporto che critica severamente l’operato dell’Ufficio federale della sanità pubblica, organo di vigilanza, parlando di un sistema “vasto, complesso, inefficace e opaco”. Secondo il Cdf, circa la metà dell’importo complessivo è stata trattenuta in modo parzialmente illecito o senza che vi fosse un’adeguata controprestazione. Il settore si difende: si tratterebbe di indennizzi per prestazioni equivalenti non soggette all’obbligo di ripercussione.
SVIZZERA / ESTERO
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2026-08-13T07:00:00.0000000Z
2026-08-13T07:00:00.0000000Z
https://epaper.laregione.ch/article/281552297683609
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