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Il tasso ipotecario di riferimento non cambia

Il tasso ipotecario di riferimento non cambia: l’indicatore che serve a determinare le pigioni degli appartamenti in affitto in tutta la Svizzera rimane all’1,25%, ha indicato l’Ufficio federale delle abitazioni (Ufab). Il parametro si trova a tale livello – che è anche il suo minimo storico – ormai da un anno, cioè dal settembre 2025. La decisione è in linea con le previsioni degli esperti: tutti gli economisti interpellati dall’agenzia Awp avevano pronosticato lo status quo.

Se l’affitto si basa ancora su un tasso dell’1,5% o superiore, in linea di principio il diritto a una diminuzione della pigione permane. Per contestualizzare: se il tasso di riferimento sale di 0,25 punti percentuali, i locatori possono aumentare l’affitto del 3,00%; nel caso opposto, gli inquilini hanno invece la possibilità di richiedere una riduzione dell’affitto del 2,91%. Secondo gli esperti l’attuale tasso dell’1,25% potrebbe rimanere relativamente a lungo, fino al 2027-2028: a patto però che importanti eventi geopolitici o economici non diano una forte spinta all’inflazione, con conseguente aumento del tasso guida della Bns e, a cascata, con un incremento dei tassi ipotecari. Nonostante il tasso ipotecario di riferimento sia sceso due volte di recente, la maggior parte degli inquilini non ha ancora ottenuto una riduzione del canone d’affitto. A denunciarlo è l’Associazione Svizzera Inquilini (Asi), che ha messo a disposizione un calcolatore online per aiutare i locatari a far valere i propri diritti. Asi sottolinea che l’adeguamento spesso funziona a senso unico: i proprietari tendono ad aumentare l’affitto quando il tasso sale, ma raramente lo riducono quando scende.

SVIZZERA / ESTERO

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2026-09-02T07:00:00.0000000Z

2026-09-02T07:00:00.0000000Z

https://epaper.laregione.ch/article/281552297724968

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