Situazione di stallo e l’ombra del Qatar sul voto
ANSA/RED
Spoglio completato: la coalizione di Benjamin Netanyahu ha 53 seggi, quella del Cambiamento 48, i partiti arabi ne hanno 19. Il Likud del premier uscente resta il partito più grande con 27 seggi, mentre Yashar dell’ex capo dell’Idf resta a 21. Di fatto non è stata raggiunta una maggioranza determinante, che fa dei partiti arabi l’ago della bilancia. Così Netanyahu ha accusato i partiti arabi israeliani (che potrebbero aiutare l’opposizione a ottenere la maggioranza alle elezioni legislative) di aver ricevuto ingenti fondi dal Qatar. Uno dei principali candidati arabi ha respinto le accuse, così come Doha. I risultati delle elezioni non sono ancora ufficiali e già Netanyahu cerca di metterne in dubbio la legittimità. Sarebbe in procinto di presentare un ricorso per chiedere l’annullamento dei risultati elettorali nei seggi dove esiste il sospetto di corruzione.
ESTERO / SVIZZERA
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2026-10-30T07:00:00.0000000Z
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https://epaper.laregione.ch/article/281552297864826
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