L’Unione contadini critica il progetto governativo
L’Unione svizzera dei contadini (Usc) critica l’orientamento della politica agricola dal 2030 presentato mercoledì dal Consiglio federale. Su alcuni punti il progetto fissa obiettivi condivisibili, ma contiene un’eccezione giudicata inammissibile: la consistente riduzione delle risorse finanziarie. La PA30+ rischia così di trasformarsi in un vero e proprio programma di austerità, sottolinea l’Usc in una nota. Accolta positivamente, invece, la decisione di rinunciare all’introduzione di tasse d’incentivazione. Il Consiglio federale ha espresso l’intenzione di agire in quattro ambiti: ampliare il margine di manovra e ridurre il dispendio amministrativo per gli agricoltori, agevolando pagamenti diretti e digitalizzazione; supportare il buon funzionamento dei mercati, dando per esempio seguito all’aumento del sostegno del prezzo del latte richiesto dal Parlamento; migliorare la stabilità delle basi di produzione e l’utilizzo efficiente delle risorse; promuovere la sostenibilità della catena del valore, responsabilizzando tutti gli attori. Il Dipartimento federale dell’economia, della formazione e della ricerca è stato incaricato di elaborare entro settembre un progetto da porre in consultazione.
ESTERO / SVIZZERA
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2026-02-19T08:00:00.0000000Z
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https://epaper.laregione.ch/article/281556592289237
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